La Toscana taglia l’aumento dei vitalizi

I vitalizi per i consiglieri regionali non ci sono più dal 2015. Ma per i consiglieri delle vecchie legislature esistono sempre e ogni anno, per legge, vengono aumentati in base all’inflazione. Un po’ come accade per le pensioni d’anzianità. Solo che stavolta il Consiglio regionale ha voluto frenare le dimensioni di questo adeguamento che avrebbe assunto dimensioni notevoli (l’inflazione galoppa) e destinare ad interventi sociali e di altro genere i soldi risparmiati. Mica pochi: 600 mila euro nel solo 2023 per 184 benficiari.

L’iniziativa è partita dalla presidenza dell’assemblea. Dice il presidente Mazzeo che insieme c’è anche la richiesta alla Conferenza stato regioni di azzerare ogni incremento.

In pratica l’aumento dei vitalizi c’è, ci sarà. Ma in misura ridotta rispetto all’indice Istat che adesso è dell’11,8%%. Si andrà dal 3% per i vitalizi fino a 1500 euro  all'1% per quelli che superano i 3000.

Una decisione coraggiosa, condivisa da quasi tutti i gruppi, che certo ora espone al ricorso (peraltro annunciato) da parte di chi ne beneficia. Frutterà in ogni caso un risparmio notevole (da 700mila a meno di 100mila).

Qualche distinguo è emerso dal Movimento 5 Stelle, che ha sottolineato come alla fine il contenzioso potrebbe costare più del risparmio. Compatte le altre forze politiche che tuttavia hanno limato a lungo la legge, nel tentativo di trovare la soluzione a loro giudizio più equa e meno esposta appunto al ricorso.

Approfndiamo l'argomento venerdì sera nella nostra trasmissione Regionando, per la sintesi del dibattito consulta il sito del Consiglio regionale.

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