Sanità e lavoro, due ‘patti’ tra Regione e sindacati

Sanità e lavoro, la Regione Toscana in un solo giorno firma due patti con le parti sociali. Lo fa a Firenze, dove prende forma il nuovo “patto per il lavoro”, presentato a Telegranducato dall’assessora Nardini. Sono a disposizione quasi 54 milioni di euro, che andranno soprattutto (il 25% del totale) alle aree di crisi: Livorno, Piombino, Massa. A poca distanza Regione Toscana e sindacati di categoria firmano un protocollo per riorganizzare insieme la sanità del futuro. Anche su questo c’è un ampio servizio nei telegiornali della sera di oggi 14 dicembre.

Il patto per il lavoro

Il patto per il lavoro consiste in un pacchetto di nove misure di politica attiva. Vogliono favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, oltre che nuova occupazione. E così ci sono assegni per l’impiego ad azioni e per le 'start up' di impresa, voucher di conciliazione e iniziative destinate a lavoratrici e lavoratori coinvolti in crisi aziendali.

Il protocollo per la sanità (e il sociale)

"L’obiettivo dell’intesa con i sindacati - ha detto il presidente Eugenio Giani - è concordare con le tre sigle sindacali le linee di indirizzo e la filosofia per la sanità (e le politiche sociali) di domani. Un sistema pubblico, e lo abbiamo visto con la pandemia, diventa determinante quando si entra nel vivo della tutela della salute dei cittadini”. Il protocollo mette a sistema in venti punti gli obiettivi condivisi tra le parti".

Il cuore delle riforme e dei percorsi di riorganizzazione che si svilupperanno nei prossimi anni sono la digitalizzazione e l’asssistenza territoriale.

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