Anno nuovo, elezioni nuove (anche in Toscana)

Anno nuovo, elezioni nuove. Uno dei confronti più interessanti è già quello di Pisa, dove Paolo Martinelli (un civico che viene dal mondo delle Acli) sfida il sindaco uscente Michele Conti, anche lui orientato da tempo verso il civismo.

In Toscana in primavera (la data non si conosce ancora) si eleggono il sindaco e il Consiglio comunale in una ventina di Comuni, in un contesto molto diverso da quello del 2018.

Elezioni comunali anche a Massa e a Siena, tutte governate dal Centrodestra. Ma nella città del Palio il sindaco uscente De Mossi si è sfilato dalla corsa e a Massa Persiani potrebbe risentire dei nuovi equilibri all’interno della coalizione.

Per il resto la provincia con più comuni al voto è quella di Grosseto. Sono cinque: Castell’Azzano, Gavorrano, Magliano, Monte Argentario, Semproniano. Nella provincia di Pisa, oltre al capoluogo, elezioni anche a Montecatini Val di Cecina e Santa Maria a Monte. Si vota a Capraia e a Rio nella provincia di Livorno, a Pietrasanta in quella di Lucca. Molto interessante la nuova sfida di Pescia, dopo le note vicende giudiziarie e politiche degli ultimi anni. Nell’elenco ci sono anche Capolona e Caprese Michelangelo (nell’Aretino), Campi Bisenzio, Impruneta e Marradi nell’area fiorentina e poi Poggio a Caiano e Ponte Buggianese.

Elezioni nuove, alleanze a rischio

Cinque anni fa questa tornata elettorale segnò il trionfo della Lega, che con i suoi candidati vinse tutti i capoluoghi: Pisa, Massa, Siena. Il Centrodestra adesso tenta il bis ma i rapporti di forza sono cambiati, Perno dell’alleanza è ormai Fratelli d’Italia e questo spiega tanti ostacoli nelle ricandidature dei sindaci uscenti. Fa eccezione Pisa, dove Conti non è mai stato messo in discussione.

Il Partito Democratico è alle prese con il suo congresso e difficilmente prenderà decisioni sulle alleanze prima di metà febbraio. Il Movimento 5 Stelle, in chiara ripresa dopo la batosta delle Regionali, può puntare ad aggregare forze e liste alternative al Pd prevalentemente nell’area del Centrosinistra, a meno che alla fine i due partiti non trovino l’accordo. Stavolta corre anche il duo Renzi-Calenda ed è un ulteriore elemento di debolezza dei settori più moderati sia del Centrosinistra che del Centrodestra. Saranno certamente, queste elezioni, il primo banco di prova politico dopo le elezioni politiche di settembre.

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