Auletta si ricandida a sindaco di Pisa

PISA - Auletta si ricandida a sindaco di Pisa. "Verso un domani diverso" è lo slogan di Diritti in Comune, il soggetto che è già presente in Consiglio Comunale. Un grande striscione multicolore è steso su tutto il ponte di Mezzo a Pisa. Una vera e propria manifestazione che diventa un evento che ferma la città per un'oretta.

"La sinistra candida Auletta per la pace e il disarmo, la giustizia sociale, la giustizia climatica e ambientale, i diritti per tutti" Comincia così il comunicato che lo presenta. "Pisa, come tutta Italia, vive una crisi democratica, economica, sociale, ambientale e climatica inedita e gravissima, che richiede una stagione di autentico cambiamento, se vogliamo che il domani sia diverso. - sono le parole di Auletta nell'intervista rilasciata al nostro microfono - Un domani a cui lavoriamo da sempre e che siamo in grado di costruire. Per questo ci ricandidiamo alle prossime elezioni comunali in continuità colprogetto che portiamo avanti da dieci anni, mantenendo come stella polare l’attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza antifascista, che contiene i principi e gli strumenti per contrastare le crisi in corso e sviluppare un’alternativa alle politiche del centrodestra e del centrosinistra che le hanno generate."

Auletta si ricandida a sindaco di Pisa ed è espresso da Diritti in Comune. "Il nostro primo obiettivo - spiega - come indica chiaramente già la nostra opposizione alla destra di questi ultimi 5 anni, è battere il sindaco Conti e l’alleanza che lo sostiene. Un obiettivo non scontato, visto il quadro nazionale. Un risultato irraggiungibile col cosiddetto voto utile, che ha solo aggravato l’astensionismo. Per vincere serve una proposta politica credibile e radicata nelle battaglie quotidiane: una coalizione per l’attuazione della Costituzione su cui, a partire da proposte concrete, abbiamo già ricevuto molti consensi e anchel’interesse di altre forze politiche della sinistra, come Potere al Popolo, con cui ci stiamo confrontando, ma non solo.Pace e disarmo, giustizia climatica e ambientale, giustizia sociale e partecipazione, diritti per tutti sono i pilastri, profondamente interconnessi, del programma - continua Auletta - con cui ci presentiamo per cambiare Pisa davvero.Una Pisa che non sottrae 190 milioni di euro alla spesa sociale, come vogliono fare centrosinistra e centrodestra, per costruire una nuova base militare a Coltano o altrove, ma che investe queste e altre risorse nelle priorità sociali e ambientali della città.Una Pisa che ferma grandi opere costose e dannose – come la Tangenziale Nord-Est, la Darsena Europa e la nuova pista di Peretola – e le operazioni speculative contenute nel Piano Strutturale Pisa-Cascina per diventare un’avanguardia nel contrasto alla crisi climatica. Una città che investe nel trasporto pubblico di qualità e nella mobilità dolce, inspazi pubblici aperti e verdi, nelle energie rinnovabili e nella strategia “rifiuti zero”, nel Parco di San Rossore riconosciuto come grande risorsa e non come problema. Per noi è prioritario rilanciare una gestione pubblica dei beni comuni, a partire dalla applicazione del referendum sull’acqua contrastando il progetto di Multiutility regionale portato avanti da centrodestra e centrosinistra.

Auletta si ricandida a sindaco di Pisa

Una Pisa che contrasta le diseguaglianze e le nuove povertà acuite dallacrisi potenziando i servizi pubblici, anche con la lororeinternalizzazione, che promuove il lavoro sicuro e adeguatamenteretribuito anche nel sistema degli appalti e subappalti, che garantisceil diritto all’abitare e il diritto alla salute. Una città-laboratorioper la giustizia fiscale che attua una tassazione progressiva, contrastal’evasione e l’elusione, recupera il patrimonio pubblico non utilizzato,colpisce la grande rendita immobiliare, rimette al centro le periferiedimenticate.Una Pisa che investe per una scuola pubblica, laica, democratica eplurale, che educa alla parità di genere e alle differenze, contrastaviolenza ed esclusione, favorisce una cultura diffusa, si arricchisce dispazi per lo sport, la socialità e l’aggregazione. Una città chevalorizza le esperienze delle realtà associative e degli spaziautogestiti, che include senza discriminazioni le persone straniere, chedice chiaramente no alla realizzazione di un Centro per i Rimpatrivoluto da chi governa a livello regionale e nazionale. Una città e unaamministrazione che vivono e si fondano quotidianamente sullapartecipazione delle persone che ci abitano, studiano e lavorano. Unacittà che costruisce cooperazione, e non competizione, con gli altriterritori, opponendosi all’autonomia differenziata.Questo, che rappresentiamo sul Ponte di Mezzo, è il nostro Ponte versoil domani, frutto del nostro lavoro collettivo e delle tante lottequotidiane a cui Ciccio Auletta, dentro e fuori il Consiglio Comunale,ha dato rappresentanza giorno dopo giorno. E' lui il nostro candidato asindaco che, dando voce a tante e tanti, ha messo sempre avanti a tuttola trasparenza e la difesa dell’interesse pubblico (dalle fideiussionitossiche a Toscana Aeroporti fino al caso della base di Coltano)evidenziando così la libertà e l'indipendenza della nostra coalizione;per questa ragione ha subito e subisce gli attacchi dei grandi interessieconomici.Invece, nel momento in cui l'inchiesta KEU sta facendo emergere unintreccio tra politica, affari e criminalità organizzata senzaprecedenti in Toscana, diventa assolutamente discriminante ripensarel'economia dei territori mettendo al centro legalità, tutela del lavoro,rispetto dell'ambiente, rilancio di una antimafia sociale.A queste necessità ed urgenze non risponde in alcun modo la creazione dicartelli elettorali tenuti insieme solo dalla paura o dall’idea diriconquistare il potere, con dentro partiti che hanno responsabilitàpolitiche ben precise di aver aperto in città la strada alla destra o diaver governato con essa a livello nazionale.Noi siamo diversi - conclude Auletta -. Siamo l’alternativa credibile per chi oggi vuole unacittà giusta, solidale, sostenibile, vivibile, salubre e fuori dallaguerra, per tutte e tutti coloro che vogliono un domani diverso."

 

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