ROMA- Un vero e proprio racket cinese dedito al narco traffico e alla prostituzione, 47 misure cautelari operati dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma, tra Lazio, Toscana e Grecia. Si tratta in massima parte di cittadini cinesi e a seguire filippini e italiani, indiziati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico nazionale ed internazionale di sostanze stupefacenti, del tipo metamfetamina, ed associazione per delinquere dedita allo sfruttamento della prostituzione. L’indagine è iniziata nel settembre 2021 grazie ad un collaboratore di giustizia di nazionalità cinese e che gli stessi inquirenti definiscono un UNICUM in virtù del forte ermetismo che permea le organizzazioni criminali cinesi. La Grecia fungeva da paese di partenza delle ragazze che giungevano in Italia e venivano distribuite tra Lazio e Toscana per svolgere il loro lavoro di prostitute. Più articolato invece il percorso delle sostanze stupefacenti.
La struttura criminale federativa, aveva la "cellula madre" a Prato e una "satellite" a Roma. A capo dell'organizzazione c'erano donne che imponevano agli affiliati rigide regole comportamento. L'attività investigativa, ha consentito di ipotizzare come il sodalizio criminale detenesse un posto privilegiato nell'orbita delle associazioni dedite al traffico di stupefacenti poiché specializzata nell'importazione e distribuzione di droghe sintetiche. La droga si spostava per via aerea tramite spedizioni postali internazionali. Parte di questa droga finiva a Roma e veniva impiegata per rifornire un apposita discoteca all’interno della quale funzionava una vera e propria casa di appuntamenti gestita dallo stesso sodalizio ed accessibile solo a clienti di nazionalità cinese.










