Legambiente critica su Darsena Europa

LIVORNO- Legambiente torna ad avanzare una serie di dubbi tra l’iter di attuazione della Darsena Europa e l’assenza di compensazioni per evitare danni all’ecosistema. Le secche della meloria e il sic di calafuria sono habitat ricchi di specie marine preziose da tutelare: posidonia, gorgonie, corallo rosso, tursiopi e si trovano a poca distanza dell’area dove si svolgeranno i lavori di espansione del porto di Livorno.

In particolare, i lavori di demolizione e ricostruzione del braccio Nord della diga della Meloria. produrrebbero inquinamento chimico, fisico e biologico, torbidità dell’acqua, disturbo sonoro con danno alla flora e fauna marina ma anche con conseguenze anche sulla ricettività turistica del quadrante.

Il progetto non prevede alcun trattamento dei sedimenti scavati durante il lavoro ma solo la separazione della fase solida e liquida. Finirebbero in mare sedimenti più fini che verrebbero portati dalle correnti verso le secche della Meloria favorendo un accumulo stimato in 15 milioni di metri cubi di materiale, un volume pari ad una volta e mezzo la piramide di Cheope.

Il progetto però prevede una compensazione ambientale, un impianto sperimentale dedicato alla posidonia in un area non più grande di un campo di calcio.

Infine i lavori causeranno un aumento dei rumori e delle vibrazioni che comporterebbero disturbo all’ecosistema del santuario dei cetacei. Lo racconta quanto avvenuto a causa degli ampliamenti del nuovo porto del principato di Monaco che ha allontanato la balenottera comune dalla sua tradizionale area di alimentazione nel Mar Ligure Occidentale.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche su cellulare e smartphone con la app di Live Tv sul sito Granducatotv.it

Condividi questo articolo

Pubblicità