Ci ha lasciato Marcello Marziali

LIVORNO - Se ne è andato Marcello, Marcello Marziali, un volto noto nel mondo della cinematografia per il suo ruolo di Gino, tra i protagonisti della serie i Delitti del Bar Lume. Una lunga carriera con ruoli diversi ma sempre legati al suo viso, arguto, aguzzo, schietto, bravura a parte. Un ruolo nel Pinocchio di Garrone, il suo debutto nel cinema nel film di Wells "Sotto il sole della Toscana". Insomma la Toscana era nel suo viso aperto, tipico. Ma Marcello aveva calpestato il palcoscenico molto tempo prima, non mancando mai in un suo ruolo da caratterista nelle commedie in vernacolo di Giuseppe Pancaccini, quando quale maschera e quando quale altro genere a lui affidato. Non parlava in lingua labronica come richiesto da un copione da testo popolare in vernacolo, per cui fungeva da abile corollario di quel cosmo di parti che avrebbero dovuto fiancheggiare le caratteristiche maschere. In questa chiave sono state sue parti a lui offerte da altri registi del settore, anche nelle rappresentazioni del teatro vernacolare classico del grande Orlandi. Il suo fisico era minuto, sottile, quasi senza peso eppure riusciva ad attirare su di se le attenzioni del pubblico nelle sue performance da attore navigato, anche se in realtà, il suo debutto in scena è stato in età matura. La sua capacità di piena immersione in ogni ruolo lo rendeva capace di qualsiasi richiesta, dalla acida zitella pisana a quella del meditabondo Giuseppe Mazzini. Un uomo capace, paziente, disponibile mai ambizioso e il suo salire sul grande carro dello spettacolo teatrale prima e cinematografico poi è stata una carriera assolutamente meritevole. Con lui se ne va una stella di piccola massa ma grandemente brillante.   

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