Danni sulla costa e siamo al bis

Livorno- La quiete dopo la tempesta con una costa sottoposta ad un vento la cui forza dirompente è stata fuori del comune, martoriando una costa già ferita dal maltempo dello scorso 2 e 3 novembre. I vigili del fuoco dei comandi provinciali di Pisa e Livorno specialmente hanno avuto un gran da fare per intervenire sul tratto costiero dove le spinte di questo forte libeccio sono penetrate come una punta di lancia lungo la costa. Rinforzate da squadre provenienti da altri comandi. Le mareggiate che hanno dato sostanza ai venti rabbiosi, hanno provocato danni ben visibili. A Marina di Pisa sono andate giù le due scogliere che riparano il borgo marittimo dall’ingresso delle grandi onde marittime. Onde dotate di una forza da riuscire, a Livorno, a portare danni notevoli come lo smantellare la struttura del gabbione dei Bagni Acquaviva, un vero e proprio simbolo dell’estate sportiva livornese. La gabbionata è uno sport propriamente livornese, ideato da Armando Picchi nei primi anni cinquanta per poi diffondersi intorno. Danni che presuppongono costi di ricostruzione che nel loro complesso non possono essere affrontate dalle sole casse amministrative, tanto meno valutando progetti tesi ad evitare un ripetersi che sembra già strutturale dal momento che in un mese si sono verificati 2 episodi del genere. Lo stesso Presidente della regione Giani ha dichiarato che la regione farà ogni sforzo con interventi operativi in somma urgenza. Il cambiamento climatico si sta manifestando in tutti i suoi aspetti e i soldi per i danni del 2 e 3 novembre stanno arrivando, almeno dalla Toscana. Quanto subito nelle scorse ore andrà a sommarsi al bilancio già pesante dello scorso mese, almeno 2 miliardi e mezzo il totale. I cantieri avviati da quel momento quale recupero e bonifica di urgenza ha avuto un costo complessivo di 90 milioni di euro. Da parte del governo centrale nel sono stati disposti al momento 5, davvero poca cosa, ma soprattutto occorre una velocizzazione maggiore perché se si verificasse una nuova incursione violenta della natura nel volgere del prossimo mese senza aver dato fondo a risposte efficienti, quali potrebbero essere le conseguenze?

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