Sanità toscana, parola d’ordine: ‘risparmiare’

La parola d’ordine, oggi più che mai, è “risparmiare”. Perché il presidente Giani e la sua giunta hanno promesso che razionalizzeranno la spesa in sanità così da impedire che l’aumento dell’addizionale Irpef valga anche il prossimo anno. E’ un aumento che ha provocato forti polemiche in questi ultimi giorni.

Il primo atto allora è quello dell’efficientamento energetico. Con 38 milioni partiranno i lavori in alcuni ospedali. A Careggi, Ponte a Niccheri, Arezzo, Volterra e Castelnuovo Garfagnana. Per il polo oncologico di Careggi ci saranno anche interventi antisismici.

Gli ospedali sono fra le strutture più energivore, hanno detto il presidente Giani e l’assessore Bezzini, e con l’aumento dei costi dell’energia questo ha rappresentato un fattore di criticità.

Certo, questi interventi non saranno risolutivi. A gennaio, aveva garantito Giani, ci sarà una task force che individuerà le azioni da compiere per dare concretezza alla volontà di risparmiare. Sempre in attesa che venga riconosciuto il payback tanto atteso ma non ancora garantito.

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