Isola ecologica Sforzini, sanzioni per esercenti e cittadini

LIVORNO - Nei giorni scorsi sono scattate sanzioni degli ispettori ambientali nei confronti di cittadini e esercenti per il conferimento non corretto presso l'isola ecologica di piazza Sforzini a Livorno che è stata anche vandalizzata. Ora è stata ripristinata l’ordinaria funzionalità della struttura a disposizione delle Utenze non domestiche della zona.

La porta di accesso era stata divelta, così da favorire l’accesso indiscriminato a coloro i quali avessero interesse a disfarsi dei rifiuti differenziati e non senza l’opportuna autorizzazione. Sono seguite le segnalazioni degli esercenti in regola con l’ingresso agevolato e, quindi, non ci hanno messo molto gli Ispettori Ambientali di AAMPS/RetiAmbiente ad individuare una serie di trasgressori. Tra questi non solo utenze non domestiche ubicate in altri quartieri ma anche comuni cittadini che preferivano disfarsi dei sacchetti contenenti materiale differenziabile attraverso tale spazio e senza avvalersi dell’ordinario servizio di raccolta dei rifiuti con modalità “porta a porta”.

“Il presidio di questa struttura – commenta Giovanna Cepparello, ass. all’Ambiente del Comune di Livorno – è pressoché costante. Gli Operatori di quartiere provvedono alla pulizia quotidiana, gli addetti al servizio vuotano i contenitori per la differenziata più volte al giorno, il servizio di derattizzazione è attivo, la Polizia Municipale e gli Ispettori Ambientali monitorano costantemente il funzionamento. In più registriamo una collaborazione significativa da parte delle utenze non domestiche autorizzate al conferimento dei rifiuti differenziati che fruiscono con cura dell’isola ecologica messa a loro disposizione. Dopo questo atto vandalico – conclude Cepparello – AAMPS/RetiAmbiente ha necessariamente provveduto a cambiare la serratura della nuova porta e a ridistribuire le chiavi per l’accesso controllato, con l’auspicio di non trovarsi costretti ad ulteriori interventi di manutenzione con costi imprevisti che ricadrebbero sulla collettività”.

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