Tanta folla alla benedizione dei Greci a Livorno

LIVORNO- Una folla numerosa proveniente da tutta la Toscana, ha seguito la cerimonia della benedizione officiata dal Vescovo Ausiliare metropolita Polykarpos. Le benedizioni sono in realtà due, la prima che avviene presso la chiesa della dormizione della Vergine, all’interno del cimitero greco-ortodosso di via Mastacchi. La seconda nel piazzale antistante il moletto di San Jacopo dove avviene il rito della benedizione delle acque che prevede l’immersione della santa croce in mare.

Ma da cosa nasce la storia per la quale lo “scalognato” avrebbe fatto bene a farsi benedire dai greci?

La prima cerimonia avvenne per volontà del Governatore della città, Giovanni Manolis Volterra da Zante, di origine greca, Comandante della flotta dell’Ordine di Santo Stefano, responsabile della Fortezza Vecchia, quale difensore della città e quindi suo governatore, nel 1591. La benedizione venne impartita dal palazzo del governatore dove oggi c’e’ la Banca d’Italia. Impartita ai numerosi marinai della flotta, in gran parte greci, ai pescatori della città, in gran parte greci, alla comunità in generale che stava crescendo, in gran parte greci.

Il governatore era un ”greco unito” cioè facente parte di quei “levantini” che seguivano il rito bizantino in armonia con i papa di Roma (è loro la chiesa in via della Madonna) in contrapposizione agli ortodossi acattolici. La benedizione aveva un procedimento liturgico particolarmente vistoso fatto di canti, aspersione di incensi,  tante luci di candele e questo colpì l’immaginario della popolazione che la interpretò come particolarmente robusta. In più, per quell’epoca, la benedizione veniva impartita ogni volta che si rendeva necessaria, spesso legata alle partenze in mare della flotta Stefaniana e non solo nelle santissime festività della Pasqua e del Natale come faceva la chiesa cattolica. Insomma i greci impartivano più benedizioni dei preti e questo non poteva che far bene.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche su cellulare e smartphone con la App  Live tv dal sito Granducato.it

Condividi questo articolo

Pubblicità