Omaggio all’80° di Oberdan Chiesa

Rosignano- DI nuovo, per l’80 esima volta sulla spiaggia del Lillatro, ad omaggiare Oberdan Chiesa che vi venne fucilato il 28 gennaio 1944. Una operazione di rappresaglia da parte dei repubblichini quale punizione per un omicidio consumato da un attacco gappista ad un paio di carabinieri dei quali ne morì uno. In quel periodo il rapporto di “punizione” era vario. Nella nostra memoria rimane il ricordo di 10 italiani per ogni tedesco ucciso e da quel punto di vista un rapporto di 1:1 sembra suonare come una “gentilezza”, ma al di là dei numeri, Oberdan Chiesa non aveva nessuna responsabilità per quello che era accaduto perché era già detenuto in carcere, al Don Bosco di Pisa. L’unica colpa era quella di essere notoriamente antifascista, di idee comuniste e di aver combattuto il regime di Mussolini fin dagli anni ‘30, quando Oberdan era poco più che ventenne. Bastava questo.

Allora è comunque una rappresaglia. Alla cerimonia la presenza dell’arma dei carabinieri con un picchetto d’onore, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, le istituzioni, il Gruppo Filarmonico Solvay, il Coro Partigiani “Pietro Gori”.

Oberdan Chiesa 80° II

Nel corso della cerimonia che ha preceduto la deposizione di una corona d’alloro alla memoria, si sono susseguiti diversi interventi e tra questi quello del sindaco Daniele Donati e a nome dell’ANPI nazionale Vania Bagni.

Il ricordo doveroso, la memoria come compito necessario e sempre più tangente una deriva quasi mondiale verso una destra dalle molte sfumature ma pur sempre destra, che dal punto di vista delle idee, quelle che rimandano al XX secolo, ha nel suo menù il nazionalismo, la differenza della società per categorie, la diffidenza verso tutto ciò che non è ad essa correlato, l’interesse economico quale priorità di partenza, la protezione di una elite a discapito della massa generale, in definitiva l’idea di conservare, che è la parola più significativa che la separa dalla sua antitesi, “allargare”.

Oberdan Chiesa 80 III

L’idea della democrazia, che il premier Churchill indicava non come perfetta ma migliore di altre prospettive politiche sta soprattutto in questo. 80 anni fa Oberdan Chiesa, che morì a 33 anni, lottò per far vincere la democrazia, la migliore possibile, quella che tutt’oggi permette a tutti di esprimere le proprie idee, fossero anche contrarie alla democrazia stessa.

Un esempio di allargamento democratico emerge da quella spiaggia con una presenza fiera e silenziosa di un carabiniere in tenuta di picchetto d’onore. Una divisa che contiene in se tutta una serie di valori che quegli ha scelto di incarnare. Valori che affondano in storie lontane. Ha una particolarità per la quale il progresso della libertà ci insegna e ci insegnerà a non farci più caso. Quel carabiniere è un uomo di colore. Avrebbe indossato una uniforme che rappresenta lo Stato italiano in una atmosfera pesantemente di destra? No, sicuramente e già qui, il vietarglielo in qualche modo, azzoppa quella democrazia che si deve respirare già dalle piccole cose.

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