Elezioni: si compone (a fatica) il mosaico dei candidati

In questi giorni, nei nostri telegiornali, vediamo che si sta componendo il mosaico dei candidati. La campagna elettorale, non c’è dubbio, è entrata nel vivo. Si voterà per tutto (Europee e Comunali) sabato 8 e domenica 9 giugno. E per i Comuni più grandi (quelli che hanno più di 15mila abitanti) potrebbe esserci il ballottaggio due settimane dopo.

Le tessere che mancano del mosaico dei candidati

L’attenzione di tutti si concentra soprattutto sui tre capoluoghi al voto, gli unici in Toscana (peraltro) governati dal Centrosinistra. Firenze, Prato, Livorno. Il Centrodestra spera nel ribaltone e per ora ha ufficializzato il sostegno al candidato Guarducci a Livorno (nostro ospite in questi giorni in tv) e all’ex sindaco Gianni Cenni a Prato (è una notizia di queste ore). A Prato il sindaco uscente Matteo Biffoni (Pd) fino a pochi giorni fa sperava ancora nella possibilità di un terzo mandato ma la possibilità che la legge lo consenta per le città al momento sono veramente basse. Sara Funaro è la candidata a Firenze, Luca Salvetti a Livorno.

C’è molta attenzione poi per le mosse del Centro (Italia Viva, Azione, gli altri), del Movimento 5 Stelle e della sinistra. In molti casi i loro candidati correranno in autonomia (Bonafede a Firenze?), in altri si aggregheranno (interessante l’alleanza di Livorno tra i 5 Stelle, Buongiorno Livorno, Potere al Popolo).

Si vota anche in 150 Comuni piccoli e medi

Se secndiamo di livello in base alla polazione, ci sono altri 30 Comuni che hanno più di 15mila abitanti e ulteriori 150 che ne hanno ancora meno.

La legge sul terzo mandato per i comuni da 5mila a 15mila abitanti e che addirittura abolisce ogni limite al di sotto ha comunque riaperto i giochi in molte situazioni. Per Sandra Scarpellini che si ricandiderà a Castagneto Carducci, per esempio, c’è un’altra sindaca (Arianna Cecchini) che il Pd vuole sostituire. Forti tensioni anche nel Comune di Casciana Terme Lari, dove comunque Mirco Terreni non si ricandiderà.

Qualcuno sceglie anche la via delle primarie. Ed è il Partito Democratico di San Miniato che il 10 marzo metterà di fronte il sindaco uscente (al primo mandato) Simone Giglioli e Vincenzo Mastroianni. Il quadro insomma si sta componendo ma i punti interrogativi restano tanti.

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