Ponte umanitario con la Palestina: arrivati altri 18 minori malati

C’è un ponte umanitario tra la Palestina e l’Italia che passa anche per la Toscana. Abbiamo visto le nostre immagini, una settimana fa, dell’arrivo di sei bambini feriti all’aeroporto di Pisa. Chi ha condiviso il volo con loro ha detto che erano visibilmente emozionati, hanno cercato di scorgere dall’alto le luci delle nostre città poco prima dell’atterraggio.

Tre di loro poi avevano proseguito poi il viaggio in ambulanza per Firenze, per ricevere le cure specializzate all’ospedale Meyer.  Altri tre avevano raggiunto il Gaslini di Genova.

Il ponte umanitario prima a Pisa, poi a La Spezia

Sono molti di più (una ventina, con i loro accompagnatori) invece i minori arrivati in queste ore al porto di La Spezia. Erano a bordo della nave Vulcano della Marina Militare, salpata nei giorni scorsi dal porto di al Arish in Egitto.

Anche in questo caso, come è accaduto la scorsa settimana a Pisa, ad accoglierli e assicurare un trasferimento in sicurezza verso gli ospedali, c’era una task force di grande professionalità ed esperienza della Croce Rossa Italiana.

Non sono in pericolo di vita, dicono i medici, anche per questo hanno potuto affrontare un viaggio lungo in nave. Ma necessitano di cure specialistiche. Sono già stati portati negli ospedali Bambin Gesù di Roma, Gaslini di Genova, Meyer di Firenze, Rizzoli di Bologna, al Pediatrico Buzzi e all'Ortopedico Pini di Milano.

Da Roma il ministro della Salute sottolinea la partecipazione diretta a questa importante missione umanitaria del Governo e ringrazia gli operatori sanitari che hanno collaborato.

Sulla banchina invece era presente il ministro degli Esteri Tajani. Ha detto "Pur essendo amici di Israele, siamo amici del popolo palestinese che non ha nulla a che fare con Hamas, abbiamo aiutato bambini e famiglie che non c'entrano niente e garantito la sicurezza al nostro paese".

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