Nuova sede per il centro diurno “Blu Cammello”

LIVORNO - Sono stati ufficialmente inaugurati oggi i nuovi locali del centro diurno di salute mentale Blu Cammello, che dal luglio scorso si trova in viale Italia 185 a Livorno. Il centro accoglie pazienti adulti che grazie ai laboratori e agli atelier organizzati, condotti e gestiti dagli operatori, i tutor e i maestri d'arte della cooperativa sociale Brikke Brakke e dell’ASL, imparano a sviluppare le loro abilità artigianali e creative realizzando, tra le altre cose, oggetti in pasta di vetro, cappelli, maglioni, oggetti di recupero, quadri. Un percorso che permette agli utenti di esprimere le rispettive potenzialità fino alla possibilità di seguire percorsi formativi che poi possono svilupparsi in una forma di impiego lavorativo vero e proprio nelle aziende del territorio. Negli ultimi anni sono stati circa 130 gli utenti che sono giunti in fondo a questo percorso di autonomia.

All’inaugurazione erano presenti Cinzia Porrà, direttrice della Zona Asl distretto Livornese, Andrea Raspanti, assessore alla coesione sociale di Livorno, Paola Guglielmi, direttrice della Unità Asl salute mentale adulti Livorno, Giuseppe Martucci, referente dell’area lavoro della salute mentale, Carla Broccardo e Maria Oteri, educatrici del centro, Sabrina de Nicola, presidente dell’associazione Brikke Brakke.

“Oggi è una giornata importante perché inauguriamo ufficialmente questo storico centro diurno livornese, la cui storia è iniziata nel 1992 – ha detto Porrà – e che grazie alle sue attività laboratoriali ha la grande capacità di prendere in carico la persona sviluppandone l'ambito relazionale, facendone emergere le competenze e le peculiarità. Ringrazio tutti gli operatori della Brikke Brakke, i suoi professionisti e tutta l'equipe della salute mentale di Livorno”.

L’assessore Raspanti ha sottolineato la rilevanza di questi centri come luoghi di comunità e l’importanza che rivestono le reti di supporto sociale per le persone che li frequentano.

“Il Blu Cammello è dedicato al recupero delle abilità artistiche e professionali – ha spiegato Guglielmi - e ha dato a moltissimi pazienti la possibilità di acquisire capacità per eseguire lavori artigianali unici, belli e decorativi: opere in pasta di vetro, oggetti di recupero, quadri che sono stati eseguiti insieme ai maestri delle varie arti”.

“Uno degli obiettivi più importanti di questo centro – prosegue Guglielmi - è riabilitare i pazienti nelle aree di formazione ai fini di un riadattamento funzionale in ambito lavorativo, partendo da progetti individualizzati che vengono indicati dalle equipe che hanno in carico i pazienti. Un’azione, oggi più che mai, fondamentale perché l’insorgenza sempre più precoce dei disturbi mentali comporta di conseguenza la precoce interruzione dei percorsi scolastici, formativi e delle prime esperienze lavorative, spesso bruciando le possibilità ai nostri giovani pazienti di ritrovare autonomamente un’occupazione. Grazie al lavoro del centro, invece, in molti hanno avuto modo di confrontarsi con il mondo del lavoro a vari livelli di intensità e con progetti diversificati, fino alla vera e propria assunzione in aziende di vario tipo”.

“Per seguire tutte queste attività è stata nominata una equipe il cui referente è Giuseppe Martucci, affiancato dalle educatrici Carla Broccardo e Maria Oteri. E poi la cooperativa Brikke Brakke mette in campo tutor esperti in questo settore che seguono i pazienti nei loro percorsi di inserimento sia nella sede che nelle proiezioni esterne. Le due equipe lavorano in forte sinergia, con impegno e passione, essenziali in questi ambiti di lavoro”.

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