Ecco il vicolo dei poeti

Bibbona- Si chiama Vicolo dei Poeti perché nel 2000, grazie alla fattiva collaborazione dei professori e dei ragazzi della scuola media “Cielo d’Alcamo”, l’Amministrazione Comunale nel riqualificare il percorso pedonale che collega tutto l’abitato della zona ex 167 con il centro del capoluogo, decise di collocare lungo il tragitto delle tavolette di legno con i versi di famose poesie. Adesso che parte di queste testimonianze sono andate perdute, e  proprio nell’ottica di una loro futura ricollocazione in collaborazione con gli studenti, sono iniziati da qualche giorno dei lavori di restyling. Si tratta di scale fruite giornalmente da molti cittadini per raggiungere le attività commerciali – spiega l’assessore Enzo Mulè – per cui l’intervento si era reso necessario già da tempo. Il progetto è stato realizzato direttamente dall’ufficio tecnico comunale da parte dell’ingegnere Ciro Niccolai con il Rup l’ingegnere Serena Talamucci per  un importo complessivo di 70mila euro, mentre i lavori sono stati affidati alla ditta Gresa Costruzioni di Vada”.
Le opere prevedono la demolizione con conseguente ricostruzione di una delle due scale di accesso che presenta maggiori criticità in termini di instabilità. La nuova scala sarà caratterizzata da una struttura monolitica in cemento armato sostenuta da profilati in acciaio. I gradini saranno rivestiti con elementi di grès porcellanato da esterni. Sui paramenti esterni, dove sopra sarà collocata un’adeguata ringhiera di protezione in ferro, saranno collocati corpi illuminanti collegati con l’impianto d’illuminazione pubblica. Nel suo complesso l’intervento prevede anche la completa sostituzione dell’attuale ringhiera in legno della seconda scala di accesso posta più a valle, oltre ad una porzione di muretto di contenimento posto a monte del vicolo e finalizzato ad arginare lo scivolamento di detriti sul piano viabile.
Non appena ultimati i lavori – sottolinea il sindaco Massimo Fedeli – coinvolgeremo nuovamente i ragazzi delle scuole di Bibbona per partecipare con i loro insegnanti a rendere più bello e invitante parte del nostro territorio”.

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