Una piazza che chiede la pace

Livorno- In nome della pace, il Coordinamento antimilitarista ha dato appuntamento a tutti per un presidio in Piazza Grande. Un luogo aperto per sollevare nuovamente la questione della guerra, il fatto che l’Italia la ripudia, parola che è stata espressa nell’articolo 11 della Costituzione Italiana perché fosse la più vicina possibile al senso di disgusto. Lo fece con i padri costituenti, usciti da un decennio di guerre imposte dalla dittatura fascista, dall’Etiopia, alla Spagna, l’Albania e poi il secondo conflitto mondiale e la guerra civile che ne seguì e che costò fino a 600.000 morti, soprattutto civili.

presidio pace Livorno

In questo periodo il paese è a pieno sostegno alle guerre in corso. Il recente viaggio della Meloni a Kiev per garantire a Kerensky forniture di armi e appoggi finanziari come anche le nuove finestre della Palestina, dello Yemen e di numerosi altri luoghi oramai scivolati nel dimenticatoio dove sono presenti contingenti italiani che conducono operazioni di “peace keeping”. I dati esposti in piazza sono esclusi dall’essere raccontati nei notiziari nazionali ma il mondo dell’informazione social non riesce ad essere fermato.

presidio pace 2

Secondo il coordinamento, nel bilancio di fine ottobre l’Italia ha speso 11 miliardi, dati all’Ucraina e tolti da altre voci che secondo altri avrebbero beneficiato la presenza di capitali su capitoli come la sanità, le pensioni, il mondo scolastico. Il paese ha dispiegato 3500 militari in Europa Orientale a sostegno e protezione dei governi che vanno difesi e sostenuti e che abbracciano un vasto progetto di controllo egemonico da parte del mondo occidentale. In Piazza sono stati rivolti inviti a che si cessi ogni tipo di finanziamento e di fornitura in qualsiasi parte del globo, il rientro dei contingenti militari da sostituirsi con l’invio di altro genere di appoggi che sarebbero più consoni all’etica del paese: generi alimentari, sanitari, personale medico, quanto può essere di più prezioso per quelle fasce di popolazione che dalla guerra hanno solo perdite, i civili, le famiglie rimaste prive di tutto, i bambini che hanno solo un brutto modo per guardare il mondo che ha tolto loro il sorriso. Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche sui cellulari o smartphone con la app di Live tv sul sito Granducatotv.it

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