“Città ecologica” critica il progetto Darsena Europa

Pisa- L’associazione ambientalista “La città ecologica” torna ad essere fortemente critica nei confronti della attuazione della Darsena Europa e di quanto avanzato dal Comune di Pisa quale controparte per garantire le necessità ambientali e turistiche del litorale del Calambrone e Tirrenia per mitigare tali effetti.

Il progetto finale della Darsena Europa prevederebbe un molo nord che si estenderebbe in mare per circa 3000 metri, lunghezza che inorridisce la associazione.

Gli effetti sul litorale pisano non sono di fatto noti ma sicuramente cambieranno notevolmente il paesaggio.

Per far accettare questo progetto dapprima erano stati promessi 5 milioni di metri cubi di sabbia provenienti dal dragaggio del porto di Livorno per poi passare alla proposta del cosiddetto “Tubone”, cioè un sabbiodotto sotterraneo che dovrebbe portare sulle spiagge a nord i sedimenti che si accumuleranno alla foce dello Scolmatore, notoriamente inquinato.

Una proposta non esaustiva che viene sostituita da una nuova idea, il Sand Engine, di scuola olandese.

Consiste nel depositare lungo la costa grandissime quantità di sedimenti fino a realizzare delle penisole o isole di sabbia che gli agenti atmosferici provvedono a distribuire sulle spiagge. Ma ci sono dei problemi di fondo che non combaciano con la decisione presa in Olanda:

le correnti costiere sono diverse da quelle del Mare del Nord e non darebbero lo stesso risultato

la quantità di sabbia proposta appare ridicola, 200 mila metri cubi quando nel paese dei tulipani hanno usato tra i 10 e i 20 milioni di metri cubi

Per l’Associazione la priorità non solo per il tratto tra l’Arno e lo Scolmatore ma per tutta la costa toscana è un’altra e lo hanno dimostrato gli ultimi eventi meteomarini che a Marina di Pisa, Livorno fino alla costa degli Etruschi mostrano l’ingresso delle acque marine in profondità sul litorale.

Le previsioni indicano al 2100 un innalzamento fino a 2 metri del livello del mare e quanto occorso a Marina di Pisa, ad esempio, è frutto di una crescita al momento, di 10 cm.

L’associazione chiede al Comune di Pisa di chiedere alla Regione di assumere l’adattamento a questo scenario di salvaguardia della costa come assolutamente prioritario. Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti su cellulare e smartphone con la app Live Tv dal sito granducatotv.it

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