Incendio alla Scopaia, sempre in rianimazione il 60enne

LIVORNO - Si trova sempre in rianimazione all'ospedale di Livorno l'uomo portato in gravi condizioni per intossicazione dopo il tremendo incendio che è divampato nella notte tra martedì e mercoledì nel quartiere della Scopaia in via Città del Vaticano dove purtroppo c'è stato anche un morto. Milco Santini, operatore di Aamps, vicino alla pensione e fratello del sindacalista della Filctem Cgil Stefano Santini, figura conosciuta a Livorno per il suo impegno sindacale, che non si da pace, ed è ancora sotto shock per la perdita del fratello. Come si fa a morire così. Era passata da poco la mezzanotte quando probabilmente per una candela rimasta accesa è partito il tutto. Ricordiamo che c'era in quel momento anche il black out per i lavori di E distribuzione del gruppo Enel e per questo nella zona era stata attivata anche un'operazione di monitoraggio della protezione civile del Comune. Gli operatori erano dunque già presenti in zona, e subito si è attivata una zona di soccorso anche presso la chiesa. Fondamentale è stato il soccorso anche di altri inquilini che sono riusciti a mettere in salvo le persone più a rischio. Ma per Santini purtroppo non c'è stato niente da fare. La madre si è salvata ed è stata portata in ospedale insieme agli intossicati. Due sono stati dimessi poco dopo ed altri due sempre nella giornata di mercoledì. Altri si trovano ancora in medicina d'urgenza sotto osservazione. Tutti gli abitanti del condominio sono stati evacuati grazie all’autoscala dei Vigili del Fuoco, dato che il vano scale era completamente ostruito dal fumo; molti di loro si erano rifugiati sui balconi, dai quali sono poi stati tratti in salvo. Una situazione davvero drammatica nello stabile che è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro per le indagini in corso.

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