Attesa per la doppia manifestazione di sabato

Poche ore ormai alla doppia manifestazione di questo sabato di Pisa e Firenze. Sono i primi cortei dopo le cariche di venerdì scorso che hanno fatto molto rumore e hanno creato grandi polemiche politiche. Con interventi “pesanti”. Quello del presidente della Repubblica il giorno dopo le cariche, quelli di vari esponenti del governo e della maggioranza nelle ore successive. E poi il dibattito acceso in Consiglio regionale, con una mozione che chiede la massima trasparenza su quanto è accaduto in piazza. Negli stessi minuti veniva annunciato il trasferimento della dirigente del reparto mobile della polizia.

Il ministro: "no a processi sommari alla polizia"

Giovedì infine ha parlato anche il ministro dell’Interno, intervenendo alla Camera dei deputati. Le sue parole ai più sono parse come un allineamento alle posizioni della premier Meloni e non hanno soddisfatto le opposizioni. Che continuano a chiedere chiarezza soprattutto su quanto è accaduto a Pisa, in via San Frediano, vicino al liceo artistico.

Il concentramento pisano stavolta è da un’altra parte della città, in piazza Vittorio Emanuele, alle 14. Ma i manifestati (sicuramente migliaia, in arrivo anche da altre città) sfileranno poi per le vie del centro, attraverseranno i lungarni e raggiungeranno piazza dei Cavalieri (lo spazio negato la settimana scorsa). Protesteranno contro le operazioni militari di Israele in Palestina, vorranno rivendicare il loro diritto a scendere in piazza, chiederanno le dimissioni dei responsabili dell’ordine pubblico che hanno autorizzato le cariche agli studenti.

C’è molta tensione a Pisa e si registra tanta partecipazione alle assemblee di queste ore nelle scuole e tra gli studenti. La speranza è che tutto si svolga senza altri incidenti, sarebbero una nuova ferita per la città.

Al setaccio video e foto della doppia manifestazione del 23. E gli agenti si "autoidentificano"

Proseguono nel frattempo le indagini della Procura, affidate ai carabinieri. Si stanno visionando si i filmati girati dai ragazzi e diffusi da social e tv e naturalmente quelli delle forze dell’ordine.
Le ipotesi di reato sono di violenza, resistenza e lesioni per i manifestanti (quattro maggiorenni sarebbero stati denunciati a Pisa) e di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi per gli agenti. Erano una ventina a presidiare il corteo, la loro posizione è sotto esame.

E sono stati loro stessi ad autoidentificarsi, come si legge in una nota ufficiale del dipartimento di Pubblica Sicurezza.

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