L’arpa di Floraleda al Goldoni

Livorno. Un emozionante percorso musicale con la magica arpa di Floraleda da Bach fino alle atmosfere magiche dell’iconico Ryūichi Sakamoto, il noto musicista e compositore giapponese recentemente scomparso, premio Oscar per la colonna sonora del film “L'ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci: a proporlo per la rassegna “Classica con gusto” è l’arpista di fama internazionale Floraleda Sacchi, attesa martedì 5 marzo, alle ore 21 in Goldonetta. “L’ arpa, strumento dal suono incantatorio, esprime una speciale fluidità di suono che si adatta perfettamente a molti generi musicali ed al repertorio di tutte le epoche – afferma il M° Carlo Palese a cui si deve il progetto artistico della stagione di musica da camera realizzata da Fondazione Teatro Goldoni e Menicagli pianoforti – ed è la prima volta assoluta in tutte e tredici le edizioni di questa rassegna che avremo l’opportunità di ascoltare l’arpa in versione solista e con un’artista straordinaria e stupendamente divulgativa, che contribuisce a portare il linguaggio classico nel XXI secolo, in particolare combinandolo con la tecnologia e i nuovi media”.

Arpista, compositrice e produttrice, Floraleda Sacchi fa parte di una nuova generazione di musicisti d’avanguardia che vanno oltre le convezioni e gli stili come mostrano i suoi spettacoli e i suoi dischi per etichette prestigiose come Decca, Deutsche Grammophon e Amadeus Arte. Ha suonato in tutto il mondo, vinto 16 premi in competizioni musicali internazionali e riconoscimenti tra cui un Latin Grammy categoria “Best Classical Album” nel 2018. “Ammiratrice da sempre della musica di Sakamoto – ha scritto Floraleda Sacchi sulla sua pagina web – nel 2022 ho lavorato intensamente sulle sue composizioni. Sebbene fosse malato da tempo, ho avuto l’opportunità di contattarlo durante la registrazione di un mio album dedicato lui e a tutti coloro che amano la sua musica. Con amore e ammirazione!” Di Sakamoto eseguirà Lost Theme, Solitude e High Heels (Tacones Lejanos), dopo l’apertura affidata alla musica di Johann Sebastian Bach con il Preludio in la minore BWV 865 e l’Andante dalla Sonata II per violino BWV 1003 nella versione di Camille Saint-Saëns. Seguirà del compositore islandese Jóhann Jóhannsson la pluripremiata The Theory of Everything Suite, Golden Globe per la migliore colonna sonora originale nel 2014, oltre ad aver ricevuto la nomination all'Oscar, un BAFTA e un Grammy Award ed altri riconoscimenti; ancora musica del XX secolo con “Cerimonial Music, On Impermanence, The Mandarins” From the Eastern Gate della canadese Alexina Louie e brillante finale con la celeberrima Asturias da Suite española op. 47 di Isaac Albéniz e Gitana Op. 21 dell’importante arpista francese dell’Ottocento Alphonse Hasselmans.

Fedele alla formula tipica di “Classica con gusto”, il concerto sarà preceduto da un breve incontro curato dal M° Palese che permetterà di conoscere la protagonista della serata e familiarizzare con il programma proposto; al termine il simpatico buffet offerto dagli organizzatori.

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