Cala la partecipazione alla messa della domenica

Subito prima del Covid poco meno di un italiano su quattro andava a messa la domenica: il 23,7% per l’esattezza.

Una percentuale non secondaria (anche se dopo il Covid è certamente diminuita) ma già molto inferiore a quella di venticinque anni prima. Nel 1993 era del 37,3%. Il calo è più marcato dal 2005, quando comincia anche ad assottigliarsi il numero dei praticanti saltuari. Insomma, chi smette di andare in chiesa regolarmente, spesso diventa un “non praticante”.

Lo rileva il sociologo Luca Diotallevi nel suo ultimo libro, di cui fornisce ampie anticipazioni il quotidiano La Repubblica.

Scopriamo così che un praticante su quattro è una donna anziana. Ma anche che tra i giovani e gli adulti non c’è sostanziale differenza. Anzi, le donne adesso stanno disertando ad un ritmo più veloce degli uomini.

Non è un fenomeno isolato, certamente. Anzi, è meno evidente che per esempio nella partecipazione politica. E non si inverte. Coinvolge il periodo di papa Francesco, ma comincia già prima, alla fine del pontificato di Giovanni Paolo II e durante quello di Benedetto XVI.

Diotallevi, studioso molto ascoltato nella Chiesa cattolica, prevede che la media nazionale della partecipazione alla messa la domenica tra qualche anno possa passare al 10%.

Certamente, un salto indietro notevole rispetto a trent’anni fa. Un servizio è nei nostri telegiornali di oggi 4 marzo.

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