Cambiano le regole dei tirocini in Toscana

Cambiano le regole dei tirocini, in Toscana. In sintesi: cresce da 300 a 400 euro il sostegno finanziario mensile per le aziende che impiegano giovani tirocinanti ma è vincolato all’assunzione successiva dei giovani, c’è un aumento del rimborso mensile per gli stessi tirocinanti (da 500 a 600 euro), sono previsti più controlli perché siano vere esperienze formative.

Ci sono anche incentivi che variano dai cinquemila ai diecimila euro per le imprese che assumono i tirocinanti, a seconda che siano a tempo determinato o no.

Nuovi tirocini: le parole di Giani e Nardini

Tutte le nuove linee guida sui tirocini extracurriculari, concertate tra la Regione Toscana e le parti sociali, le hanno presentate ai giornalisti il presidente Giani e l’assessora alla formazione e al lavoro Nardini. Presenti anche i membri della commissione tripartita.

Diamo un segnale – dice Nardini – anche rispetto ad una riforma avviata dall’ex ministro Orlando. “Il nostro obiettivo è quello di qualificare lo strumento del tirocinio affinché costituisca una valida opportunità formativa e offra un serio orizzonte di buona occupazione, stabile, sicura e di qualità”.
“Con le nuove linee guida, adottiamo criteri più selettivi e assicuriamo meccanismi di controllo più efficienti”, ha commentato Giani.

Le parole di Giani e Nardini sono nei nostri tg della sera e della notte del 6 marzo.

Ecco i dettagli (fonte: Regione Toscana)

Cosa sono i tirocini

Il tirocinio è un'esperienza formativa realizzata presso soggetti pubblici o privati. L’obiettivo è di favorire l'ingresso nel mondo del lavoro. Ha finalità formative e di orientamento nel caso in cui sia svolto entro 24 mesi dal conseguimento del diploma o della laurea. Ha finalità di reinserimento qualora sia rivolto a disoccupati, beneficiarie e beneficiari di strumenti di sostegno al reddito o soggetti in cerca di altra occupazione.

Prevede l’obbligo per l’impresa ospitante di corrispondere al tirocinante un rimborso spese forfettario.

Le cifre che indicano l'aumento

Con le nuove linee guida, in Toscana il rimborso sale da 500 a 600 euro mensili.

Aumenta, passando da 300 a 400 euro, anche il sostegno finanziario regionale al datore di lavoro che ospita giovani tirocinanti di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Ma, grazie ai nuovi indirizzi, è subordinato alla stipula, entro trenta giorni dal termine del tirocinio, di un contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato di almeno 12 mesi, oppure di apprendistato professionalizzante o duale (I o III livello). Le nuove disposizioni valgono sia per l’assunzione effettuata da parte dell’impresa ospitante, sia quando ad assumere è un’altra impresa, valorizzando così il valore “formativo” dell’impresa ospitante, che si è fatta carico di insegnare un mestiere.

L’impresa ospitante che procederà all’assunzione potrà fruire anche degli incentivi all’occupazione: 8.721 euro nel caso di tempo indeterminato (10.875 per l’assunzione di disabili e svantaggiati) e fino a 4.360 euro per il tempo determinato o l’apprendistato. Per l’assunzione effettuata da un’impresa diversa rispetto a quella ospitante, il datore di lavoro potrà avvalersi degli incentivi previsti dai bandi già attivi dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego che mettono a disposizione risorse dell’Fse+ o del Patto per il lavoro.

Comincia anche la sperimentazione del digital badge, tesserino digitale che al termine del tirocinio conterrà attraverso metadati tutte le informazioni sulle esperienze fatte e le abilità acquisite.

Anche l’attività di ricerca e studio sarà implementata.

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