Il giovedì nero della Fipili (con qualche speranza)

Il giovedì nero della Firenze Pisa Livorno si aggiunge a tutti gli altri giorni da incubo su quella strada, così importante e così transitata. Sulla quale passa praticamente tutta la mobilità dalla costa al centro della Toscana e viceversa.

Il paradosso è che mentre si verificavano incidenti a catena (uno in particolare ha paralizzato il traffico nel tratto finale verso Pisa) il presidente Giani e il suo assessore Baccelli annunciavano le prime novità nel tratto intasatissimo attorno all’innesto dell’autostrada. Siamo nella zona di Scandicci.

La terza corsia potrebbe migliorare le cose certamente (evitando così nuovi rischi di blocco totale per ore come nel 'giovedì nero')e i primi interventi potrebbero essere seguiti da altri. Pensiamo ai tratti fra Pontedera e Ponsacco e nei pressi dello svincolo tra Livorno e Pisa.

Ma – ammette Giani – la Regione, che ora paga da sé il rifacimento e l’ampliamento di questo tratto fiorentino, non può fare da sola. E spinge per creare la società Toscana strade che gestisca sia i proventi degli autovelox sia il pedaggio per i mezzi pesanti. Su questo non c’è nessun passo indietro, almeno per il futuro.

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