La consegna della “Canaviglia” a don Zoppi

LIVORNO - Nella Sala Cerimonie del Palazzo Comunale il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha conferito l’onorificenza de “La Canaviglia” a Don Luigi Zoppi. La Canaviglia è l'onorificenza che la Città di Livorno conferisce come riconoscimento dell'attività di persone, enti, associazioni che abbiano contribuito a dare impulso e vitalità alla città, attraverso la loro personale virtù e dedizione.

Il sindaco e la Giunta hanno deciso di assegnare l’onorificenza al sacerdote salesiano “per il servizio svolto in cinquanta anni spesi tra le periferie esistenziali della nostra città. Don Zoppi ha dedicato la sua vita alle persone più emarginate, offrendo loro assistenza e nuove opportunità, sfidando i pregiudizi che le relegano ai margini della società e ispirando tante persone che, seguendo il suo esempio, hanno dato vita a un'ampia rete di accoglienza e solidarietà."

A partire dal 1976, Don Luigi, detto Gigi, assunse a Livorno un ruolo cruciale nell'assistenza ai giovani tossicodipendenti, sfidando le convenzioni dell'epoca. Fondatore dell'Operazione Mato Grosso, affrontò i problemi legati alla droga con proposte educative e sociali e con la creazione di comunità terapeutiche. Negli anni '80, fronteggiò la diffusione dell'AIDS tra i giovani tossicodipendenti. Con l'avvento del nuovo millennio, l'attenzione del sacerdote si spostò sugli immigrati e i profughi. Fondatore di residenze e case-famiglia, si impegnò nel fornire supporto integrale, dalla documentazione al lavoro, con l’obiettivo di offrire loro una vita dignitosa.

L’attribuzione a Don Gigi Zoppi della Canaviglia, nell’importante ricorrenza dell’anniversario dell’elevazione a rango di città di Livorno (19 marzo 1606), si pone quindi come riconoscimento della sua costante azione di cura e supporto della comunità livornese.

 

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