Lo sprint dei partiti verso il voto di giugno

Parte adesso, subito dopo Pasqua, lo sprint dei partiti e dei candidati nella nostra regione. Tutti i cittadini toscani l’8 e il 9 giugno saranno chiamati infatti alle urne per le elezioni europee. In due terzi dei comuni però ci saranno anche i rinnovi dei consigli comunali e il voto per i sindaci. In questi casi (e sono moltissimi) i cittadini maggiorenni, dunque, riceveranno due schede.

Dopo qualche giorno di pausa (pochi, in verità), i partiti adesso ricominceranno a correre. Con tre obiettivi nell’ordine: scegliere i propri candidati, varare i programmi diversi da una situazione all’altra, impostare una campagna elettorale che sempre più deve fare i conti con il grande astensionismo. Per le amministrative c’è un altro imperativo: scegliere se ed eventualmente con chi allearsi.

Cinque anni fa ci fu stessa situazione (Europee e Comunali insieme). Era il 26 maggio, si votò in un giorno solo. Stavolta c’è più tempo: sabato 8 giugno dalle 14 alle 22 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23.

Sono elezioni diverse. Sia perché si svolgono su piani diversi, sia perché per le Europee ogni lista correrà da sé. Ciascuna coalizione, se c’è, dovrà  concorrere a formare un’unica lista. E così accadrà che almeno i partiti più grandi se la giocheranno da soli. Sarà il primo vero test per la maggioranza di Centrodestra che oggi governa il Paese e per misurare la salute delle opposizioni.

Firenze, Prato, Livorno: lo sprint dei partiti comincia qui

La Toscana è una delle regioni che conta più comuni al voto. Più di 180. Ci sono i tre capoluoghi con più residenti: Firenze, Prato, Livorno. E ci sono una trentina di comuni che hanno più di 15mila abitanti. Qui potrebbe esserci il ballottaggio, il 22 e il 23 giugno.

Quali sono queste città? Cortona e San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo;

Empoli, Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Castelfiorentino, Certaldo, Figline Incisa, Fucecchio, Lastra a Signa, Pontassieve, San Cascina, Scandicci,

Signa in provincia di Firenze; Capannori in Lucchesia; Agliana, Monsummano e Montecatini in provincia di Pistoia; Montemurlo (Prato); Colle Val d’Elsa (Siena).

In provincia di Livorno votano, oltre alla città capoluogo, Collesalvetti, Rosignano, Cecina, Piombino. Nel Pisano ci sono San Giuliano Terme, Ponsacco, Pontedera, San Miniato.

Quasi il ‘pieno’ di Comuni nelle province di Livorno e Pisa

E poi, pur essendo comuni più piccoli, si voterà anche a Bibbona, Castagneto, Campiglia, Suvereto e in tre comuni dell’Elba (Portoferraio, Capoliveri, Marciana) in provincia di Livorno.

E in quella di Pisa anche a Calci, Calcinaia, Capannoli, Casale, Casciana Terme Lari, Castelfranco di Sotto, Castelnuovo Val di Cecina, Chianni, Crespina Lorenzana, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Montopoli, Palaia, Peccioli, Pomarance, Santa Croce, Terricciola, Vicopisano e Volterra.

L’elenco di tutti i comuni lo trovate sul nostro sito  qui (comuni toscani al voto nel 2024). .

Diventerà insomma una sfida di grande rilevanza politica per il valore che ha in sé, ma anche perché precede di un solo anno le elezioni regionali. Così, oltre che all’amministrazione dei comuni, partiti e candidati, in prospettiva, guarderanno alla Regione Toscana. Dove la legislatura scade nel settembre 2025. Questo spiega perchè stavolta lo sprint dei partiti (e dei candidati) ha un valore diverso.

Servizi e interviste nei nostri telegiornali in diretta (anche in streaming qui).

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