Il dramma delle morti sul lavoro in Toscana

Anche in Toscana si vive il dramma delle morti sul lavoro. E anche il Consiglio regionale si è fermato per ricordare l’ultima vittima del lavoro. Era un giovane di appena 23 anni, nel Senese, la scorsa settimana.

Di provvedimenti per la sicurezza il Consiglio regionale ne ha presi molti. E per primo, in Italia, ha cercato di migliorare le condizioni per i rider, i fattorini dei nostri tempi. Proprio questo mercoledì c’è stata la manifestazione con centinaia di lavoratori, dopo le parole choc di un imprenditore del marmo, a Carrara, registrate dalla trasmissione Report.

L’inizio del 2024 è stato drammatico, nella nostra regione. Due mesi fa la strage di via Mariti, nel cantiere del supermercato. Cinque le vittime, tre i feriti gravi. Uno dei morti viveva a Livorno, la vedova adesso lamenta il fatto che non sia ancora neppure un indagato.

E poi c’è stata la tragedia della centrale idroelettrica sommersa, sull’Appennino bolognese, che ci ha toccato per come è accaduta e per il bilancio pesante che ha provocato. Ha perso la vita anche un tecnico toscano, originario della Valdera.

In totale sono stati nove i morti sul lavoro in toscana da gennaio ad oggi. Pensate: in Italia, solo a gennaio e febbraio, c’erano stati 119 morti, il 25% in più dell’anno prima. Proprio dopo quello che è accaduto a Firenze, a metà febbraio, la politica e le istituzioni hanno promesso un rinnovato impegno, diretto, più efficace. La speranza è che alle parole seguano i fatti. I sindacati per scongiurare il dramma delle morti sul lavoro hanno proposto di intervenire con tempestività sul sistema dei subappalti, di verificare la formazione e l’idoneità dei lavoratori, di accertare davvero chi sia presente ogni volta nei cantieri.

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