Crisi del Mar Rosso, riunito tavolo a palazzo Rosciano

LIVORNO - La crisi in Medio Oriente tiene banco anche a Livorno. A quasi 200 giorni dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele a Gaza e a 125 dall'insorgenza dei problemi che hanno causato il blocco progressivo e sostanziale del Mar Rosso, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrierib ha voluto riunire un tavolo allargato per approfondire le ripercussioni che la situazione emergenziale sta avendo sul sistema economico, portuale, logistico e industriale sia locale che regionale.

"Le ultime vicende relative alle azioni di guerra tra Israele ed Iran stanno accentuando le esistenti criticità nella complessiva Area del Medio Oriente" scrive nella lettera di convocazione Guerrieri, rimarcando come gli avvenimenti bellici nella striscia di Gaza, le azioni di guerra di Hezbollah e degli Houti Yemeniti e, non ultimo, il sequestro della portacontainer MSC AIRES, stiano spingendo gli armatori ad evitare il passaggio da Suez e circumnavigare l’Africa, creando condizioni tali da produrre un impatto negativo per tutti i porti italiani. "Mentre ci auguriamo che questo drammatico quadro possa rientrare e non subisca quindi aggravamenti tali da condurre ad un conflitto generale, d’intesa con la Regione Toscana abbiamo ritenuto utile convocare uno specifico incontro per monitorare l’andamento dei traffici, verificare gli eventuali riflessi sull’occupazione e, soprattutto valutare, in termini di condivisione, l’opportunità di assumere specifiche iniziative, accelerare azioni in corso ed eventualmente definire più nettamente le priorità" spiega il n. 1 della Port Authority.

Coinvolti tutti gli stakeholder della portualità locale, le istituzioni, i rappresentanti dell'organo esecutivo dell'AdSP, il Comitato di Gestione, ma anche quelli dell'Organismo di Partenariato della Risorsa Mare.

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