L’intelligenza artificiale ed il rischio idraulico

PISA - L’intelligenza artificiale può aiutare a prevedere le portate dei corsi d’acqua, persino a carattere torrentizio, i più difficili da gestire proprio per la rapidità con cui sopraggiungono le piene. È il risultato raggiunto grazie a una collaborazione fra il Consorzio di Bonifica Toscana Nord e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa con  l’obiettivo di riuscire a migliorare i tempi di previsione delle piene applicando tecniche innovative basate sull'intelligenza artificiale

 

Ora è possibile calcolare i probabili scenari del flusso di alcuni corsi d’acqua del comprensorio del Consorzio, sulla base dei dati di pioggia rilevati dall’intero sistema di pluviometri della zona, e non solamente di quelli situati nei pressi del corso d’acqua stesso. Un metodo innovativo che permette di passare dalla teoria alla pratica e gestire le grandi banche dati territoriali. Un grande passo in avanti nella difesa del suolo perché efficace anche su corsi d’acqua a carattere torrentizio caratterizzati da repentini cambi di portata e che risentono in maniera maggiore dei cambiamenti climatici in atto. Oggi, grazie all’intelligenza artificiale, possiamo prevedere i momenti di piena fino a 6 ore prima . “Il sistema di intelligenza artificiale funziona anche nei casi di eventi intensi e concentrati, che sono i più difficili da prevedere ma che sono sempre più frequenti a causa dell’aumento delle temperature legato all’attuale riscaldamento globale. L’accordo di ricerca sarà al centro di un convegno in programma nel mese di maggio per spiegare ai cittadini l’importanza degli obiettivi raggiunti per la sicurezza dei territori e delle comunità.

Condividi questo articolo

Pubblicità