Un francobollo a Foschi, indignazione dell’ANPI

Roma- Ieri l’ANPI di Lucca ha indicato una decisione promossa dal Ministro per il Made in Italy Adolfo Urso e la speciale consulta che sovrintende alle emissioni filateliche della Repubblica Italiana, ad emettere un francobollo commemorativo per celebrare i 140 anni della nascita di Italo Foschi. La celebrazione del soggetto viene inserita in ambito calcistico essendo stato protagonista di varie riforme che trasformarono il calcio italiano peraltro soggette alle indicazioni del governo fascista nel quale operò. L’ANPI però non dimentica l’aspetto politico del personaggio. Foschi fu tra i più fedeli seguaci di Benito Mussolini, uno squadrista e dirigente del fascismo romano di cui nel 1926 diventò segretario politico. Tra i protetti da Roberto Farinacci, tra il 1923 e il 1924 fu coinvolto in numerose aggressioni contro gli avversari politici del fascismo fungendo da punto di riferimento di Mussolini per l’organizzazione di azioni squadriste nella capitale. Nel novembre del 1923 fu a capo della squadraccia che devastò la casa dell’ex premier Francesco Saverio Nitti; nel corso del 1924 organizzò spedizioni contro le sedi di alcuni giornali dell’opposizione e, ancora, nel giugno del ‘24 venne incaricato di dar vita a una dimostrazione contro i deputati dell’opposizione. All’indomani del rapimento e dell’assassinio di Giacomo Matteotti fu chiamato, su proposta dello stesso Mussolini, a far parte del direttorio nazionale provvisorio del Partito fascista. Nei mesi seguenti l’omicidio del deputato socialista, la sua posizione fu di netto e deciso appoggio al duce e al fascismo ma nel 1925 Foschi venne espulso dal partito per eccesso di violenze nei confronti di esponenti antifascisti e massoni. Su pressioni di Farinacci venne riammesso nelle file del Partito fascista. Nel 1929 fu nominato segretario federale della provincia della Spezia avviandosi subito dopo alla carriera di prefetto, funzione che svolse a Macerata, Taranto, Treviso e Trento e che durò fino alla caduta del fascismo nel luglio 1943. Poco dopo però aderì alla Repubblica Sociale Italiana distinguendosi nella regione Veneto per la persecuzione agli ebrei e le politiche di repressioni sui partigiani. Alla fine del conflitto venne arrestato e processato ma ottenne l’indulto e quindi ottenne la scarcerazione. Morì nel 1949 per arresto cardiaco. L’Anpi provinciale di Lucca ha appreso con indignazione e riprovazione la decisione di dedicare alla figura di Italo Foschi un francobollo della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza al nazi-fascismo. Una decisione politica che suona come una gravissima provocazione. La gravità di tale decisione sarebbe da ipotizzare come “bilanciamento” alla emissione del francobollo celebrativo del centenario della morte di Giacomo Matteotti, vittima del fascismo. Si potrebbe concludere che un gesto di rabbia potrebbe essere quello di porre il francobollo sulla busta con il capo all’ingiù ma le azioni di colpo e contro colpo a quale beneficio porta?

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