Gli eventi estremi che flagellano l’Italia

Ci risiamo: il passaggio da una stagione all’altra segna una fase di eventi estremi dal punto di vista meteorologico. Che stavolta si sono abbattuti con forza sul tratto alpino di nordovest. La peggiore alluvione dal 2000 ad oggi, ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta. Le zone più colpite sono quelle di Cogne e Cervinia. E non è un problema solo dell’Italia. Perché queste piogge torrenziali hanno causato distruzione e persino morti anche in Svizzera e Francia.

Gli ultimi tragici eventi estremi in Toscana

In Toscana la tragedia in Versilia del 1996 avvenne a metà giugno, quella di Livorno (nel 2017) a settembre. L’ultima in ordine di tempo è di appena pochi mesi fa e ancora stiamo tentando di rimarginare le ferite di quanto è accaduto all’inizio di novembre del 2023. Prima sulla costa, poi soprattutto all’interno, nella piana fiorentina e pratese. E non si esaurì tutto in poche ore, perché nei giorni successivi nuove ondate di maltempo sferzarono soprattutto il litorale fra Pisa e Livorno.

I dati sul rischio di frane e dissesto in Italia

Dai dati ufficiali emerge che nella nostra regione un terzo della popolazione è a rischio frane e dissesto idrogeologico, il più temibile per l’incolumità delle persone e la salvaguardia delle cose. Ovviamente i gradi di rischio sono diversi, ma oltre 32mila persone vivono in aree di massimo rischio. La pericolosità si estende anche alle imprese e ai beni culturali: dalle tabelle dell’Ispra risulta che in comuni come Chiusi, Magliano, Montalcini ma anche San Miniato e Massa ci sono decine di siti culturali a rischio.

In Italia il rischio riguarda quasi un decimo dei territori e certamente siamo il Paese più a rischio. Ma gli ultimi eventi dimostrano che di fronte a certi fenomeni servono misure di protezione in ogni parte d’Europa. Potrà diventare una priorità per il nuovo mandato della Commissione e del Parlamento di Strasburgo?

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