Sordomute chiedono elemosina, ma dietro l’angolo parlano tra loro

Volterra - Chiedevano aiuti a locali e turisti in quanto sordomute e con un progetto da realizzare. La Polizia di Stato, impegnata nel servizio di controllo del territorio nel centro di Volterra, ha notato due donne che, incuranti dei rifiuti, avvicinavano con insistenza turisti e cittadini per chiedere denaro.

In particolare, le due, comunicando a gesti e fingendosi sordomute, si rivolgevano ai passanti mostrando un falso certificato regionale, recante il simbolo della disabilità, che riportava la dicitura: "Certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili, desideriamo aprire un centro internazionale per bambini poveri, grazie mille!".  Il suddetto documento, simile a quelli solitamente rilasciati a persone affette da disabilità, conteneva anche una tabella dove l’eventuale donatore poteva scrivere il proprio nome e la somma di denaro devoluta in favore dell’associazione in modo da dare maggiore credibilità all’azione di beneficenza.

Le due donne, seguite a distanza dai poliziotti, una volta fermate e sottoposte a controllo, dimostravano però di essere perfettamente in grado di rispondere alle domande degli agenti, dando così atto di non essere affette da particolari infermità, e pertanto venivano accompagnate negli Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza e denunciate per il reato di esercizio molesto dell’accattonaggio ai sensi dell’art. 669 bis c.p.

Tale reato, introdotto con il Decreto sicurezza, prevede l'arresto da tre a sei mesi e una multa da tremila a seimila euro per chi esercita l'accattonaggio simulando malattie facendo ricorso a mezzi fraudolenti per destare pietà.

Dai primi riscontri, inoltre, è emerso che entrambe le donne, risultate di cittadinanza straniera, erano già state denunciate per fatti analoghi commessi in altre città.

Il Commissariato di Volterra invita, dunque, i commercianti di zona e la cittadinanza a mantenere alta l’attenzione nei confronti di questo tipo di illecito ed a segnalare prontamente al NUE 112 eventuali soggetti sospetti.

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