Battaglia politica per il referendum sull’autonomia

Si prepara la battaglia politica anche in toscana, sul referendum contro la legge sull’autonomia differenziata. Le due richieste di referendum per la sua abrogazione (una totale, l’altra parziale) saranno discusse già da martedì pomeriggio in Consiglio regionale.  Erano state presentate da Partito democratico, Italia Viva e Movimento 5 stelle in una conferenza stampa nei giorni scorsi. A stretto giro la capogruppo della Lega, al tg di Granducato, aveva chiesto che prima se ne occupasse la Commissione, che non vi fossero scorciatoie.

In ogni caso a questo punto, salvo sorprese, la discussione ci sarà e si prevede anche molto accesa.

Le ragioni del referendum e la risposta del Centrodestra

Le ragioni della duplice richiesta (che mette in conto anche una possibile obiezione della Consulta) le avevano già spiegate i capigruppo Ceccarelli e Scaramelli e la consigliera Noferi. Poco prima della seduta sarà di nuovo la Lega a dire la sua. I suoi esponenti parlano già di occasione persa per la Toscana che con certe deleghe potrebbe crescere. E criticano Giani (e il collega Bonaccini) che pochi anni fa puntavano a chiedere l’autonomia in certi settori (per la Toscana su questioni energetiche e beni culturali). La controreplica è che le condizioni erano diverse che questa riforma penalizzerà gravemente il Sud.

Tutto il confronto su Telegranducato

Seguiremo il confronto a Firenze nei telegiornali e naturalmente in Regionando. Il Consiglio regionale della Toscana dovrebbe unirsi a quelli di Emilia Romagna, Puglia, Campania e Sardegna e in questo modo presentare formalmente una richiesta congiunta così come prevede la Costituzione all’articolo 75. Quando potrebbe esserci il referendum? Nel 2025 e una della sfide sarà anche quella del quorum.

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