Rinviato il voto sull’autonomia differenziata

La richiesta del referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata partirà anche dalla Toscana. Ma non subito, non in queste ore, almeno formalmente. Perché il Consiglio regionale, nella seduta di questo martedì pomeriggio, ha solo cominciato la discussione. Poi, a fronte dei tanti emendamenti e ordini del giorno presentati dalla Lega e dal Centrodestra, la decisione di tutti i capigruppo è stata quella di convocare una seduta ad hoc, fra una settimana: il 16 luglio.

Autonomia differenziata, la Toscana decide il 16 luglio

Sarà in quell’occasione che i consiglieri voteranno le due proposte, una per l’abolizione totale e l’altra per quella parziale della riforma voluta dal Governo. Il sì è scontato, le due proposte arrivano dai gruppi di maggioranza (Pd e Italia Viva) e dai 5 stelle.

Con almeno altri quattro Consigli regionali (quelli di Emilia Romagna, Puglia, Campania, Sardegna) quello della Toscana chiederà dunque il referendum. La Costituzione è chiara: cinque Consigli regionali possono chiedere il referendum abrogativo. Resta l’incertezza sull’ammissibilità di uno dei due quesiti (quello per l’abolizione totale) e per questa ragione c’è anche una seconda opzione.

Due nuovi consiglieri regionali

Ne parleremo meglio venerdì sera in Regionando. Intanto registriamo che sono state formalizzate le dimissioni di Francesco Torselli (eletto al Parlamento europeo) e Nicola Ciolini (che era subentrato al Ilaria Bugetti neo sindaca di Prato). Al loro posto entrano Sandra Bianchini (Fdi) e Marco Martini (Pd)

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