Legittimi espropri balneari a fine concessione

Una decisione, quella della Corte di giustizia europea, che ora potrebbe fare giurisprudenza sugli espropri. Riguarda la questione controversa degli stabilimenti balneari ed è una vicenda tutta livornese.

La Società italiana imprese balneari, che da quasi un secolo gestisce un bagno a Castiglioncello, dopo il rinnovo della concessione aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato. L'organo supremo della giustizia amministrativa tuttavia l’aveva rinviato alla Corte europea.

Motivo del contendere: gli espropri (avvenuti senza indennizzo) delle opere realizzate sulla spiaggia, che erano di difficile rimozione. Con l’imposizione conseguente di canoni demaniali più alti.

Secondo i giudici europei la norma italiana che prevede che le opere non amovibili costruite sulle spiagge vengano acquisite a titolo gratuito dallo Stato italiano non costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento, secondo i giudici europei.

Un servizio nei nostri telegiornali di oggi 11 luglio.

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