Sms Operations, continua il presidio dei 42 lavoratori

Lo sciopero e il presidio permanente davanti alla raffineria Eni dei 42 lavoratori della SMS Operations Italia, senza stipendio da oltre due mesi, prosegue senza sosta dallo scorso 8 luglio.
Le rsu insieme ai rappresentanti della Fiom-Cgil e del Coordinamento delle ditte che lavorano in appalto dentro alla raffineria sono stati ricevuti in Comune a Livorno dall’assessore Federico Mirabelli, da Sara Paoli (sindaca di Collesalvetti) e Daniele Rossi (assessore di Collesalvetti).
Sono state illustrate le difficoltà economiche dei lavoratori che devono ancora riscuotere lo stipendio di maggio e giugno: a tal proposito è stata avanzata la richiesta di un aiuto per poter far fronte al pagamento di alcune utenze domestiche in scadenza.
Durante l’incontro sono state evidenziate le preoccupazioni dei lavoratori sul futuro dell’appalto, in scadenza il prossimo novembre: l’auspicio è che Eni anticipi i tempi e indica a breve una gara così da poter permettere già prima di novembre il subentro di una nuova azienda al posto di SMS Operations Italia.
Nel corso del confronto abbiamo inoltre appreso che la prossima settimana sia il Comune di Livorno che quello di Collesalvetti incontrerà i vertici di Eni: si parlerà del futuro della raffineria ma ovviamente anche di SMS Operations Italia, ditta che sta appunto lavorando in appalto per la multinazionale.
Al tavolo sono inoltre state ribadite le preoccupazioni per l’impatto occupazionale dell’entrata in funzione della bioraffineria sui lavoratori delle ditte in appalto: a tal proposito servono garanzie concrete e chiarimenti.
La protesta dei lavoratori della SMS Operations Italia non è in atto soltanto davanti alla raffineria. A partire da lunedì scorso una decina di dipendenti (in ferie forzate dal 1 giugno perché rimasti senza commessa da lavorare) sta giornalmente effettuando un presidio a Rosignano, davanti alla sede SMS Operations Italia di via della Villana: purtroppo anche loro non hanno alcuna certezza sul proprio futuro.
Tutti i 42 dipendenti ci tengono a ringraziare i lavoratori delle altre aziende e tutti gli esponenti politici che in questi giorni stanno dimostrando vicinanza e solidarietà alla loro vertenza.

Condividi questo articolo

Pubblicità