Roma- Il 2025 potrebbe mostrare una stabilizzazione dei tassi di interesse che potrebbero raggiungere il 2,5% ad aprile, il 2% a giugno e l’1,5% per la fine dell’anno.
Le prime due cifre sono molto probabili, l’ultima è ancora più nel versante dell’auspicio ma al di la dei nuovi indirizzi protezionistici varati da Trump e un clima di guerra che non sembra calare, sembra che la strada intrapresa dalla BCE sia quella.
Diminuzione che favorirebbe l'accesso al credito anche per l'acquisto di immobili residenziali, stimolando ulteriormente la domanda di acquisto di abitazioni, insieme a una maggiore apertura da parte delle banche nella concessione di prestiti, ed agire così da deterrente al disagio abitativo.
Per quanto riguarda la scelta tra mutui a tasso fisso e variabile, la prevista discesa dei tassi oggi rende più interessante il tasso variabile, ma ovviamente possono nascondersi degli effetti a sorpresa.
Al momento il tasso fisso offre ancora rate mensili più basse rispetto al tasso variabile, sia per i nuovi mutuatari che per chi desidera surrogare un mutuo esistente.
Un trend in crescita è quello dei mutui green, destinati all'acquisto o alla ristrutturazione di immobili ad alta efficienza energetica. Oltre il 25% delle nuove richieste di finanziamento riguarda mutui green.
Le prossime riunioni della BCE, durante le quali potrebbero essere decise nuove variazioni nei tassi di interesse, sono previste per il 6 marzo, 17 aprile, 5 giugno, 24 luglio, 11 settembre, 30 ottobre e 18 dicembre 2025, bene appuntarselo per gli interessati.










