Incendio Monte Faeta, in fiamme 800 ettari. Aggiornamenti

 

Ore 21.15 - Dal sito ufficiale del Comune di San Giuliano Terme

Si è chiusa pochi minuti fa la riunione fiume di oltre tre ore con la Prefettura e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha confermato i contenuti della bozza di ordinanza già pronta dalle ore 17:30, dopo le iniziali resistenze.

La situazione sta migliorando, ma non è ancora tornata completamente alla normalità. Dopo un’intera giornata di interventi intensi da parte di vigili del fuoco, protezione civile e volontari antincendio, l’emergenza si è notevolmente ridotta.

Questa sera restano ancora evacuate, in via precauzionale, le aree a nord di via Trieste, ossia:

  • Via delle Casette (tutti i tratti)
  • Via del Falcione
  • Località Sugherone (viabilità privata)
  • Via del Tommasone
  • Via Casale di Valle
  • Via vicinale per Monte Castellare
  • Passo Bellugello
  • Passo Vecchio Frantoio
  • Via Valligiana
  • Via di Ragnaia
  • Via Possenti (lato monte da intersezione con Via del Fondo)
  • Passo dei Cesti
  • Via del Fondo
  • Via Barachini (lato monte dal fontanello pubblico)
  • Via Martiri della Libertà
  • Località Palamidessi

Via Trieste deve essere lasciata sgombera dalle auto, pertanto è interessata dal divieto di sosta su entrambi i lati.

Alle persone fragili che attualmente sono presso le strutture sanitarie o nei centri di raccolta comunali, sarà garantita la permanenza nelle stesse.

Grazie a tutti gli operatori e volontari impegnati sul campo.

Si prega di continuare a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

ore. 15 E c’è un lieve miglioramento per la situazione incendio Monte Faeta, il vento che è calato e ha cambiato direzione ha favorito le operazioni di vigili del fuoco, protezione civile e antincendio boschivo attivi fin dalle luci dell’alba. In azione anche 5 Canadair, altrettanti elicotteri e 600 operatori e volontari. Al momento il bilancio provvisorio è di 710 ettari di bosco bruciati sui due versanti con 17 chilometri di perimetro. Una situazione da tragedia sfiorata con circa 3500 persone evacuate, ma per fortuna nessun ferito. Sul campo fin dalla mattina anche le Misericordie, il coordinamento attivato per reperire otto ambulanze per trasferire le persone allettate.

Il pomeriggio di questo primo maggio è stato però caratterizzato dal altri roghi scoppiati sul territorio regionale. In località Cucco a Massarosa (Lucca) e a Peccioli, precisamente a Fabbrica. Anche qui sono arrivati vigili del fuoco e due elicotteri. Le fiamme si sono propagate da una zona di vegetazione secca dalla siccità. Sul posto anche il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni e il sindaco di Terricciola, Matteo Arcenni, al confine con il territorio. L’incendio è stato poi domato intorno alle 15.

ore 12.45 L'incendio è ancora molto attivo e vasto su entrambi i crinali del Monte. La causa potrebbe essere stata l’abbruciamento sul versante lucchese di alcune frasche di olivo da parte di un coltivatore privato al quale poi è sfuggito il controllo sulle fiamme. Lo dicono le autorità pisane impegnate nell'emergenza. L'entità dell'incendio riporta al maxi rogo del Monte Serra a settembre 2018 in cui andarono distrutti 1200 ettari di boschi  vegetazione.

ore 12.14 Riaperta al traffico la statale 12 Radd “dell’Abetone e del Brennero” a San Giuliano Terme (PI)

ore 11.50: anche il sindaco di Lucca Mario Pardini ha firmato oggi una nuova ordinanza che dispone alcune evacuazioni nella frazione di Santa Maria del Giudice. Ieri, con un'analoga ordinanza, erano state fatte evacuare una decina di famiglie.
Oggi sono interessati gli edifici situati in via del Monte dal civico 816 fino al termine della strada, un'area direttamente esposta al rischio legato all'avanzamento delle fiamme. E' stato individuato nel campo sportivo di Santa Maria del Giudice il punto di accoglienza temporaneo per la popolazione evacuata.

ore 11.43: Anas ha chiuso al traffico un tratto di circa 1,5 km sulla statale 12 Radd “dell’Abetone e del Brennero” a San Giuliano Terme (PI). Lungo il tratto interdetto al transito si trova la galleria ‘Monti Pisani’. La circolazione che è temporaneamente indirizzata sul percorso alternativo locale. La statale sarà riaperta al traffico non appena ripristinate le condizioni di piena sicurezza per la viabilità.

ore 10.49 - Anche droni dotati di termocamera per il monitoraggio dei focolai vengono impiegati nelle operazioni dei vigili del fuoco impegnati sull'incendio della vegetazione tra Lucca a Santa Maria del Giudice e la provincia di Pisa, nei comuni di San Giuliano Terme e Asciano. Le operazioni aeree e terrestri sono coordinate da direttori delle operazioni di Regione Toscana e delle Unioni di Comuni.

ore 7.00 - E’ ancora critica la situazione per quanto riguarda il maxi incendio partito nei giorni scorsi sul Monte Faeta. E che ha riguardato già pomeriggio di venerdì il versante pisano mettendo sotto scacco il territorio di San Giuliano Terme (Pisa) e minacciando la frazione di ASCIANO. Nel cuore della notte a causa dell'aumento delle raffiche di vento che ha spinto le fiamme ancora più forte è stata emesso un nuovo ordine di evacuazione per tutti i residenti della zona fino alla strada provinciale 30 nota come la "Lungo monte": il provvedimento riguarda circa 3500 persone. Squadre di terra di vigili del fuoco e volontari di protezione civile hanno fronteggiato il fuoco per tutta la notte. Il centro operativo comunale resta aperto per fornire assistenza alla popolazione.. Già Il comune aveva attrezzato una palestra per ospitare le persone evacuate nella parte più alta della vallata. Dalle 7 della mattina di questo primo maggio ricominciati gli interventi dal cielo con un elicottero arrivato da Firenze e tre canadair partiti da Genova e Roma. Al momento la superficie stimata interessata dall'incendio è di circa 800 ettari. Allertate dal prefetto

Per le zone in prossimità dell'evento, i referenti del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Nord Ovest hanno evidenziato l'opportunità, a titolo cautelativo, di rimanere in casa con le  finestre e chiuse e di non svolgere attività all'aperto laddove si avverta la presenza di fumo con particolare attenzione alle persone fragili e con difficoltà respiratorie.

Aggiornamenti in corso.

Condividi questo articolo

Pubblicità