Potere al Popolo interviene sugli orti urbani

LIVORNO - Sulla vicenda degli orti urbani interviene con una nota Potere al Popolo che pubblichiamo integralmente:

La vicenda degli orti urbani è l’ennesima dimostrazione plastica della mancanza di una visione futura per la città.

Negli ultimi giorni finalmente è stato rivelato il nome dell’acquirente del polmone verde degli orti urbani. Sarà Frangerini, lo stesso che ha gestito tanti degli appalti del comune negli ultimi anni.

Dopo un inevitabile comunicato del collettivo che da 14 anni tiene in vita e aperti alla cittadinanza gli Orti, il sindaco e la giunta hanno deciso di dar vita a una conferenza stampa imbarazzante.

Da una parte si minacciano cittadine e cittadini giustamente preoccupate dinnanzi all’ennesimo processo di cementificazione e speculazione nella propria città, dall’altra si va a ribadire che lì si costruirà, che piaccia o no, in barba a qualsiasi indicazione sulla tutela ambientale e sulla necessità di oasi climatiche.

Il punto però fondamentale, al netto delle polemiche sui vestiti che lasciano il tempo che trovano, è che per due mandati consecutivi questa giunta è stata sorda alle richieste di modifica del Piano Urbanistico, e ha deciso, in continuità con la costante svendita della nostra città, di privilegiare la proprietà privata e il cemento prima dell’interesse pubblico generale.

Uno schema purtroppo già visto ovunque governi il Partito Democratico: turistificazione, speculazione immobiliare e difesa degli interessi di gruppi e gruppuscoli privati spesso vicini al sistema di potere.

Vorremmo pure gridare al complotto, sarebbe quasi confortante, ma temiamo invece che la situazione sia ben più becera: l’evidenza è quella di un’inconsistenza politica, che riesce solo a replicare se stessa, nella speranza che fingendosi morti le cose andranno bene.

In un contesto di crisi climatica, sociale e internazionale invece c’è bisogno di innovare, di modificare il tessuto urbano e dare risposte a una precarietà diffusa emanata da contratti a termine e speculazioni immobiliari che portano i soldi sempre nelle stesse mani.

La città deve cambiare la rotta intrapresa negli ultimi decenni, radicalmente.

Dobbiamo ripensare piazze e strade sempre più roventi a causa di un caldo che non farà che peggiorare, dobbiamo tutelare e ampliare gli spazi di verde urbano, vere e proprie riserve d’aria pulita per tutte e tutti.

Bisogna fermare ogni progetto di nuova cementificazione e impermeabilizzazione del suolo con strategie di depaving per le zone già edificate.

Serve spingere per una crescita economica della città che non sia legata a speculazioni senza futuro di privati che fanno i loro interessi a discapito di quelli della comunità.

Infine, è fondamentale che chi governa ascolti le istanze della cittadinanza, che si creino più spazi di confronto, dialogo e proposta a partire dal basso. Non come marchette elettorali bensì rendendo strutturale la vita democratica dei quartieri e di chi li abita.

Tutto questo non succederà con PD&Co., hanno governato per decenni e ridotto la nostra città a una vetrina per turisti svuotata di industrie e lavoro dignitoso, è il momento di invertire questi processi e dare un futuro alla nostra città, fatto di verde urbano, socialità e lavoro, per una vita degna di essere vissuta.

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