FIRENZE - Il caldo e il lavoro, USB chiede incontro in Regione. Prosegue mobilitazione di USB, Unione sindacale di base, sul tema del grande caldo collegato al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nei giorni scorsi alcuni momenti di agitazione con lo sciopero dei Rider, dei facchini, dei corrieri che hanno bloccato ben 7 magazzini della GLS a Roma, gli operai di alcune fabbriche dell’Emilia-Romagna, della Toscana, del Veneto e i portuali di Livorno.
L’USB lavoro Privato a tutela della salute dei lavoratori aveva proclamato lo stato di agitazione, con contestuale proclamazione di un pacchetto di 16 ore di sciopero cui potranno fare ricorso le strutture territoriali e aziendali. Il Governo, le regioni hanno varato dei dispositivi di legge e normativi che introducono dei meccanismi di tutela parziale, come la cassa integrazione, il blocco delle attività lavorative dalle 12.30 alle 16 e altre disposizioni.

Tuttavia, le morti sul lavoro e quelle causate da malattie professionali dimostrano che, le leggi da sole non bastano: serve una mobilitazione forte e determinata. Per questo l’USB chiedi: l’attivazione di tavoli di confronto e negoziazione stabili nelle aziende per il monitoraggio e la realizzazione dei piani volti a garantire condizioni climatiche salubri, con il pieno coinvolgimento delle RSU e delle RLS. In Toscana presentata alla regione la richiesta per un incontro urgente con l’intento di estendere a tutti i settori il diritto di sospendere l’attività lavorativa per tutelare la salute di chi lavora
Nei giorni scorsi sono morti due operatori ecologici dipendenti di ditte in appalto per servizi di Alia, colpiti da un malore mentre lavoravano sotto il sole,
Usb toscana denuncia da tempo i limiti della delibera regionale sullo stress termico, un provvedimento che esclude dal divieto di lavori all’aperto nelle ore più calde interi settori .
Per questo USB toscana ha chiesto alla presidenza della regione un incontro urgente









