Anno Domini è una idea nata quale novità attrattiva per il turismo estivo a Volterra nel lontano crepuscolo di fine millennio e divenuto un successo che continua nel tempo, affidandosi al rinnovo delle maestranze giunte alla seconda generazione.
Così si può dire di Anno Domini 1398 che si consuma a Volterra nei due week end agostani.
Idea di debutto nell’agosto del 1998 e che mise quali ingredienti nel gran paiolo di cottura la locazione, unica e propria di Volterra, la partecipazione di tantissimi volontari irrobustiti dai negozi complici della corona del centro storico ma soprattutto una ricca messe di eventi che immergessero il visitatore in un clima festoso come poteva essere quello di un periodo dei giorni di fiera.
La piazza maggiore, quella dei Priori non poteva essere però l’unica ad offrire le performance e allora ecco la scelta magica, quella che ha dato bellezza ma soprattutto durata dell’evento, la complicità di ogni luogo e la scelta di tutta Volterra come piazza dello spettacolo.
Questo voleva dire che il visitatore poteva vivere questo o quell’evento in qualsiasi luogo della città, capitandoci occasionalmente, come sarebbe accaduto per un visitatore, non per uno spettatore.
Di più, il tutto si è arricchito dividendo il contesto della festa medioevale in due aree ben distinte come è giusto che fosse dal momento che in età medio evale un conto era vivere in ambiente urbano ed un conto in area rurale, così ecco artigianato urbano e artigianato rurale, ambiente delle botteghe cittadine con spettacoli di buona levatura e grande mescolanza di persone ed animali nelle campagne con tanto si soldatesche ed esibizioni di falconeria.










