A Firenze, da giugno ad oggi, ci dice il Lamma, ci sono state 46 notti tropicali, con una temperatura superiore a 20 gradi. Sono tre volte in più della media del passato (dal 1955 ad oggi) e hanno un effetto molto più pesante sulla nostra salute.
Gli scienziati lo dimostrano ancora una volta con uno studio pubblicato sulla rivista Nature. Rilevano che una notte tropicale fa dormire meno. Insomma, perdiamo 12 minuti di sonno. La situazione peggiora quando il caldo estremo si protrae per tutte le 24 ore.
Il Lamma ha esteso la gamma delle variabili. Che tengono conto, oltre al numero di notti tropicali, di
- quanto dura davvero il caldo durante la notte,
- come varia la temperatura ora per ora e quanto calore si accumula nel complesso,
- quanto pesa l'umidità sullo stress termico,
- se le notti calde si susseguono per più giorni,
- quanto è stato intenso il caldo durante la giornata precedente
L’analisi dei dati proseguirà. Ma, sottolineano gli esperti, occorre incrociarli anche con quelli epidemiologici e sanitari. Come hanno fatto già in Giappone, dove nelle notti molto calde la mortalità è cresciuta del 9-10%. E a Hong Kong, dove i ricoveri sono aumentati del 5% tra gli anizni e chi non poteva permettersi il condizionatore.
Un servizio nei nostri telegiornali del 28 agosto.










