Il “microbioma marino” sentinella della salute del mare

Pisa - Secondo uno studio dell'Università di Pisa pubblicato i microrganismi associati ad alghe, coralli e piante marine possono essere utilizzati come sistema di allerta precoce per prevenire il collasso degli ecosistemi marini e come protezione aiutando ad esempio i coralli a resistere alle ondate di calore riducendone lo sbiancamento. Riuscire a riconoscere i segnali che precedono il degrado è una delle principali sfide dell'ecologia, resa ancora più urgente dagli effetti del cambiamento climatico. La risposta potrebbe arrivare dal microbioma marino, sensibile ai cambiamenti ambientali che può segnalare per tempo quando un ecosistema si sta avvicinando a un punto di non ritorno. Il lavoro nasce dall'attività del gruppo di Ecologia marina del Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa, che da anni studia il funzionamento, la stabilità e la resilienza degli ecosistemi marini costieri. In particolare lungo la costa di Livorno e nell'Arcipelago Toscano, approfondendo i processi che regolano la risposta degli ecosistemi agli stress ambientali e il loro recupero.

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