
FIRENZE - Un minuto di silenzio in apertura del Consiglio regionale della Toscana in memoria di Lorena Isceri, la donna rapita e poi uccisa dall'ex fidanzato nei giorni scorsi sull'autostrada A1 a Barberino del Mugello (Firenze).
Il minuto di raccoglimento è stato richiesto dalla presidente dell'Assemblea Stefania Saccardi che ha parlato di "vicenda dolorosissima, l'ennesimo femminicidio che si inserisce in una sorta di bollettino di guerra. Credo sia doveroso un minuto di silenzio, nel quale ognuno pensi a tutte le vittime di femminicidio e a quello che ognuno di noi, nei vari ruoli, con le proprie sensibilità e con la propria cultura, può fare". "Perché tutto questo - ha proseguito - non è degno di un Paese civile e perché questi episodi non si ripetano". Saccardi ha poi detto di accogliere "l'appello del padre di Lorena a lavorare tutti insieme e senza distinzioni per queste finalità".
Il Consiglio regionale ha poi respinto la richiesta di convocazione urgente del presidente della Giunta Eugenio Giani sul tema dei rifiuti depositata dal gruppo di Fratelli d'Italia e l'anticipo della discussione di una mozione sullo stesso tema.
Per Fdi "la frattura scomposta in maggioranza e l'aumento delle tariffe dei rifiuti a causa della mancanza di impianti sono segnali allarmanti che meriterebbero a nostro avviso un confronto serio e trasparente in Consiglio regionale. Non la pensa così il centrosinistra, che in apertura di seduta ha respinto la nostra richiesta di trattare con urgenza la mozione di Fratelli d'Italia sui ritardi nel piano per l'economia circolare. C'è da capire l'imbarazzo: in meno di un anno siamo all'ennesima spaccatura del Campo largo, sempre più un cartello elettorale privo di una visione comune. Anche su un tema di grande importanza come i ritardi sul Piano dei rifiuti". In apertura dei lavori anche il consigliere Fi, Marco Stella aveva chiesto una comunicazione della Giunta. "Il campo largo si è spaccato - ha detto Stella - la Giunta Giani è senza maggioranza, ma poi fa finta di nulla e in aula si rifiuta di affrontare il tema, andando contro la richiesta di chiarimento presentata dalle opposizioni". Per Stella è evidente "agli occhi di tutti che ci sia una crisi in questa maggioranza su un elemento centrale della politica toscana, che è il piano dei rifiuti. Auspicavamo che il Consiglio regionale della Toscana avrebbe voluto affrontare e discutere questo tema, chiedendo alla Giunta di riferire in merito, ma questo, purtroppo non è avvenuto. In Giunta un partito di maggioranza approva il voto contrario del suo assessore e poi qui, in aula, ci si comporta come se niente fosse successo e si fa finta di nulla". Per il capogruppo Pd, Simone Bezzini, "la questione fondamentale è che la Toscana deve compiere uno scatto in avanti nella chiusura del ciclo dei rifiuti, riducendo il ricorso alle discariche e rafforzando la propria autosufficienza". "Sappiamo che su alcune scelte che mettono radici nella scorsa legislatura esistono sensibilità diverse all'interno dell'attuale maggioranza - ha aggiunto Bezzini-. È un dato noto, sul quale è giusto continuare a confrontarsi per costruire le convergenze necessarie".
Giani, su impianto Peccioli unanimità sostanziale in Giunta Toscana
"L'assessore Alberto Lenzi ci ha riferito che" sul voto per l'ossicombustore di Peccioli, "era un input nazionale rispetto a un'impostazione ideologica del no a bruciare o a scomporre qualsiasi cosa. Io sono convinto che quando sarà pronto quell'impianto, proprio la visione ambientalista lo vedrà come un salto di qualità rispetto agli inceneritori e ai termovalorizzatori e diventeranno i primi supporter. Oltre che lui in giunta è stato di grande onestà intellettuale l'intervento dell'assessore all'ambiente Barontini, che poi ha votato a favore. Quindi io in giunta, a parte questa voce di Lenzi, ho visto l'unanimità sostanziale". Così il presidente della Giunta Eugenio Giani, a margine dei lavori del Consiglio regionale.
Rispondendo poi a chi gli ha chiesto se avesse fatto rumore l'assenza dell'assessore Alessandra Nardini alla giunta che ha dato il via libera all'impianto, Giani ha detto che "non se n'è accorto nessuno". Parlando poi degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, Giani ha detto di ritenere che la "Toscana abbia degli impianti che già consentono di osservare quello che è la domanda e il fabbisogno attraverso delle destinazioni specifiche. Per quanto riguarda proprio la generale capacità di smaltimento dei rifiuti, sicuramente c'era bisogno di impianti. Ora guardiamo bene quale sarà la potenzialità di Peccioli, ma sicuramente Peccioli dà un bel colpo alla necessità di autogestirci lo smaltimento dei rifiuti che produciamo".
Crisi industriali e aree interne, in Consiglio Toscana 2 nuove commissioni
La commissione sulla deindustrializzazione, approvata con 31 voti a favore e il solo voto contrario di Marco Stella (Fi), dovrà elaborare proposte operative alla Giunta regionale per il loro recepimento negli strumenti della programmazione e negli atti di governo in merito agli ambiti tematici, dare supporto trasversale e collaborazione istituzionale con le commissioni permanenti per formulare proposte e fornire documentazione di approfondimento. La commissione dovrà presentare all'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, entro 30 mesi dall'entrata in carica, una relazione intermedia sullo stato di avanzamento dei lavori e, entro il termine della legislatura, una relazione conclusiva sulle attività. La commissione sulla aree interne, approvata anch'essa con 31 voti a favore e il no di Stella, dovrà sviluppare attività di studio e di analisi delle problematiche delle aree interessate con particolare riferimento ai fenomeni di spopolamento, alla fragilità dei servizi essenziali, alle condizioni di accessibilità e mobilità, alla dotazione infrastrutturale, alla vulnerabilità ambientale e agli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche alle dinamiche sociali ed economiche che incidono sulla capacità di permanenza e attrattività dei residenti. La commissione dovrà poi elaborare proposte operative alla Giunta e avrà funzione di supporto trasversale e collaborazione istituzionale con le commissioni permanenti.
Consiglio Toscana approva bilancio di Toscana promozione turistica
La proposta di delibera è stata illustrata da Brenda Barnini (Pd). "L'atto - ha detto - riguarda la gestione 2025, pertanto non ha a che fare con l'evoluzione degli ultimi mesi dell'Agenzia e l'attuale fase commissariale". Barnini ha sottolineato che "il bilancio chiude con un credito nei confronti della Regione per oltre 3 milioni di euro".
Le opposizioni hanno poi criticato la nomina di Bugliani come commissario dell'ente.
Secondo Diego Petrucci (Fdi), "la nomina di Giacomo Bugliani, persona che stiamo per le sue capacità giuridiche, è l'ennesima iniziativa portata avanti dal presidente Giani che va a svilire le istituzioni, gli enti, le partecipate e che fa passare il messaggio di voler dare dei riconoscimenti extra elettorali a chi non è stato ricandidato alle elezioni regionali o a chi ne è uscito sconfitto. La nomina di Bugliani a commissario di Toscana Promozione va esattamente in questo senso. Un'iniziativa imbarazzante per le istituzioni. Ritengo che le figure di garanzia siano fondamentali nella vita democratica".
Con la lettura di un post di Bugliani, datato 15 agosto, che elogia la "splendida Sicilia" interviene Chiara La Porta (Fdi). "Forse in qualità di commissario di Toscana Promozione turistica - ha detto - Bugliani dovrebbe rivedere l'uso dei suoi social. Non abbiamo niente contro le competenze giuridiche e l'esperienza politica dell'ex consigliere Bugliani, ma probabilmente in questo giro di nomine, non si è badato tanto alle competenze nel merito delle agenzie dove si è nominato qualcuno, altrimenti non avrebbe fatto questo post con leggerezza, ma si è pensato a compensazioni".









