Griglia di carne dei “Cavalieri” in piazza

Pisa- “Il fuoco della griglia, la carne della migliore qualità e il talento dei maestri italiani della brace arrivano nel cuore di Pisa”. Così viene annunciato dalla stampa e infatti Piazza dei Cavalieri si è risvegliata in questi giorni con stand e grossi bracieri, fotografie di testimonial e scritte, quali “Assaggia, vota e decreta la miglior bistecca dei finalisti di The Golden Steak”.

La prima impressione è davvero straniante: il luogo che un tempo rappresentava il centro del potere civile della città, viene trasformato in una “bisteccheria d’Italia” a cielo aperto.

La prima domanda è come si può conciliare il fuoco della griglia con la statua del Granduca Cosimo I e con i graffiti e la galleria di ritratti dei Medici sulla facciata del Palazzo della Carovana e, più in generale, con la conservazione del patrimonio storico culturale della piazza. La soprintendenza ha risposte di divieto solo per le piccole persone, il resto può fare quello che gli piace come fece già Renzi anni prima quando noleggiò il Ponte Vecchio alla Ferrari per una cena esclusiva, in barba anche alle norme igieniche sulla distribuzione degli alimenti.

In questo caso poi c’è una questione in più: il consumo di carne, com’è noto, è responsabile di circa il 15% delle emissioni globali di gas serra ed è anche una delle cause principali della deforestazione e della perdita di biodiversità. Gli allevamenti intensivi, producono enormi quantità di metano(specialmente i bovini) e protossido d'azoto, che riscaldano il pianeta molto più della CO2 a breve termine. Inoltre, più del 60% dei terreni agricoli globali è usato per coltivare mangimi (come soia e mais) per il bestiame e questo spinge ad una deforestazione crescente. Perché tra quei cartelli che invitano a mangiare bistecca, non ce n’è uno che ricorda che un chilo di manzo produce circa 60 kg di CO2 equivalente, mentre le alternative vegetali o la carne bianca hanno un impatto nettamente inferiore?

Fortuna che alla Scuola Normale Superiore cause ed effetti del cambiamento climatico si studiano e si conoscono molto bene.

Per carità, nessun voglia essere vegano o vegetariano per essere più morbidi ma neanche fare proselitismo nella alimentazione carnea che starebbe bene nei limiti di una dieta mediterranea che la contemplava limitatamente ad una volta a settimana, alternando tra rossa e bianca.

Resta l’odore di una grigliata all’ombra del Granduca, che gradirebbe, essendo morto di gotta, ed in effetti non possiamo non ricordare la massima di Vespasiano: “Pecunia non Olet” e lo vediamo, costantemente.

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