Proseguono senza sosta le operazioni di bonifica del tratto di mare davanti al pontile di Marina di Massa, dove 15 giorni fa si è incagliata la nave Guang Rong. Le immagini mostrano le manichette che assorbono il gasolio ancora a bordo e corrono lungo la struttura fino alle autobotti.
La procedura è lenta e complessa, ma sicura, anche dal punto di vista ambientale. Se ne sta occupando la ditta del gruppo Neri di Livorno. L’Arpat, l’agenzia ambientale della Regione, controlla costantemente i livelli di inquinamento e i dati finora sono incoraggianti. Del resto, la nave trasportava inerti, materiale di scarto delle cave. Quindi i pericoli chiaramente diminuiscono. Il problema principale resta quello del gasolio e dell’olio contenuti all’interno: più di cento tonnellate. Ci sarà dunque bisogno di alcuni giorni di lavoro, non si esaurirà tutto in breve.
Dall’alto, nel servizio dei nostri telegiornali, si vede tutto ancora meglio e appare evidente che questo incidente poteva essere un disastro. La dinamica non è stata ancora chiarita, le indagini vanno avanti. Ma non ci sono stati feriti e neppure sversamenti preoccupanti in mare.
Purtroppo la rotonda non c’è più, andrà ricostruita. E andrà verificata fino in fondo la solidità del pontile. Il sindaco di Massa Persiani, al nostro telegiornale, ha parlato di uno sforzo collettivo per tornare alla normalità, a poche settimane ormai dall’avvio della nuova stagione turistica. Non sarà un periodo semplice, per le attività che gravitano in questa parte del litorale. Ma sarà inevitabile provare a fare bene e in fretta.
Lo stesso sindaco fa continui sopralluoghi sul posto, controlla l’andamento delle operazioni di bonifica e confida in una soluzione rapida ed efficace del trasferimento del carburante e di tutta la bonifica che seguirà.






