La protesta alla Dumarey sale di tono.
L'azienda infatti ha confermato i licenziamenti dei 35 lavoratori in staff leasing (quelli transitati dalle agenzie interinali che però erano impiegati da anni nei due stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado).
Non è servita la mediazione del governo (che aveva proposto un congelamento della decisione), non sono bastati gli appelli delle istituzioni locali e regionali. E così, dopo un presidio e uno sciopero davanti ai cancelli giovedì, è scattata la protesta in centro a Pisa, con un corteo dal Comune alla Prefettura. In piazza, a protestare, anche politici, rappresentanti del Comune di Pisa e consiglieri regionali del territorio.
La rabbia dei dipendenti licenziati e la solidarietà di tutti i lavoratori (personale molto qualificato, perlopiù delle province di Pisa e Livorno) si mescola alla sorpresa per una crisi che appariva impensabile qualche anno fa.
Certo, c’è stata la progressiva conversione verso l’elettrico che ha cambiato tutta la filiera della produzione della componentistica auto, ma c’erano stati anche accordi vincolanti con la Regione Toscana per la formazione dei lavoratori e per il loro impiego nei nuovi processi produttivi.
Gli accordi evidentemente sono stati disattesi.










