
ROSIGNANO - "La vicenda delle concessioni balneari a Rosignano va affrontata con serietà, senza slogan ma anche senza trattare gli operatori come semplici destinatari di una procedura amministrativa.
Il Comune ha certamente il dovere di muoversi nel rispetto della normativa vigente, ma proprio perché siamo davanti a una materia complessa, che riguarda imprese, famiglie, occupazione e investimenti costruiti negli anni, sarebbe stato opportuno aprire prima un confronto con le associazioni di categoria e con i concessionari.
Inviare una PEC il 12 agosto, nel pieno della stagione estiva, fissando inizialmente tempi molto stretti per manifestare l’interesse alla quantificazione di un eventuale indennizzo, non è il modo migliore per accompagnare una trasformazione così delicata. Il fatto che siano state poi concesse proroghe dimostra, del resto, che quelle criticità esistevano.
C’è poi un punto che non può essere considerato marginale: quello della scarsità della risorsa naturale. La recente pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea ha riportato al centro proprio il tema dell’accertamento della scarsità ai fini dell’applicazione della direttiva servizi. Non si tratta quindi di una formula astratta né di un passaggio che può essere dato semplicemente per scontato.
Per questo sarebbe utile sapere con chiarezza quale valutazione sia stata compiuta sul territorio di Rosignano, con quali criteri e sulla base di quali dati. Non per costruire scorciatoie o negare il quadro normativo europeo, ma perché la certezza del diritto deve valere per tutti, anche per chi da decenni investe sulle nostre spiagge.
Essere dalla parte dei balneari, per me, significa innanzitutto questo: difendere imprese vere, che hanno creato occupazione, servizi e valore turistico per il territorio, e pretendere che ogni passaggio avvenga con trasparenza, proporzionalità e rispetto degli investimenti effettuati.
Anche sul tema degli indennizzi occorrono criteri chiari e tempi adeguati. Il riconoscimento degli investimenti non ancora ammortizzati non può essere ridotto a un dettaglio contabile: riguarda il valore economico di attività costruite nel tempo e deve essere affrontato con tutte le garanzie previste.
Il confronto non rallenta le procedure. Al contrario, può renderle più solide, diminuire il rischio di contenzioso e soprattutto evitare che una questione così importante venga vissuta dagli operatori come qualcosa che semplicemente arriva dall’alto.
La sfida oggi non è scegliere tra legalità e tutela delle imprese. La buona politica deve garantire entrambe. Ed è questo che chiediamo al Comune di Rosignano: più confronto, più trasparenza e meno burocrazia calata dall’alto».
On. Chiara Tenerini - Segretario provinciale Forza Italia Livorno









