Nuovo Pignone: la firma di un nuovo accordo

PIOMBINO- L’obiettivo è quello di completare, nel più breve tempo possibile, le opere in fase di realizzazione e la progettazione di quelle restanti nell’area della Darsena Nord e consentire così l’insediamento di assemblaggio di moduli industriali di Nuovo Pignone, società del gruppo Baker Hughes, a GE company (BHGE), nel Porto di Piombino.

Questo quanto emerge dall’accordo firmato nei giorni scorsi a Firenze alla presenza del presidente della Regione, Enrico Rossi, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, e Massimo Messeri, numero uno di Nuovo Pignone fino allo scorso 31 marzo, insieme al nuovo presidente Michele Stangarone.
Le nuove attività che la Nuovo Pignone svolgerà nello scalo di Piombino prevedono l’assemblaggio e il collaudo di grandi moduli industriali per la compressione del gas o la produzione di energia elettrica.

Piombino Darsena Nord Nuovo Pignone

Piombino, Darsena Nord

Perché questo sia possibile, nei mesi scorsi sono iniziati i lavori di completa infrastrutturazione dell’area e di completamento della viabilità di accesso alla Darsena Nord, il che prevede un’attività di consolidamento di 200 mila metri quadri di piazzale operativo della banchina interna.
Con l’accordo firmato, BHGE si impegna ad avviare a proprio carico le attività di progettazione esecutiva dei sotto servizi e delle platee per assemblaggio e collaudo dei moduli industriali, sarà l’Authority a provvedere alla progettazione delle restanti opere e alla realizzazione entro il 2019.
Ma non solo: 20 milioni di euro nel triennio 2018-2020 saranno investiti dalla Nuovo Pignone per la realizzazione di ulteriori infrastrutture per la logistica tra cui un magazzino coperto di 14 mila mq.

«Un esempio virtuoso- definisce Rossi l’accordo siglato- di collaborazione tra pubblico e privato grazie al lavoro congiunto tra professionalità del personale di Piombino dell'Autorità stessa ed i tecnici di BHGE. Il porto di Piombino ha infatti attratto l’interesse del principale investitore estero in Toscana per le sue nuove caratteristiche infrastrutturali, rese possibili anche dall’azione sinergica del Commissario straordinario per i lavori al porto di Piombino attivato a seguito del primo accordo di programma del 2013».
Opere che hanno visto l’investimento di più di 200 milioni di euro da parte della Regione.

«Ci proponiamo il rilancio economico dell’area in un contesto di business internazionale- ha commentato Corsini-  smentendo nei fatti i pregiudizi sull’incertezza regolatoria che spesso frena gli investimenti stranieri».

Condividi questo articolo

Pubblicità