Nuovi interventi polizia di Livorno

LIVORNO - Diversi gli interventi nelle ultime ore da parte degli uomini della polizia di Livorno. Nella notte le volanti sono intervenute in via Sant’Andrea in quanto la richiedente riferiva di un cittadino straniero vestito con camicia bianca e jeans che stava cercando e forse è un’auto in sosta Chevrolet. Gli operatori riuscivano intercettare il soggetto nei pressi della chiesa di Sant’Andrea individuo che risultava privo di documenti  e che veniva accompagnato presso gli uffici dove è stato identificato come cittadino del 1982 di nazionalita somala.La richiedente sentita dall’operatori riferiva che il soggetto si era avvicinato ad alcune auto prima di introdursi all’interno della Chevrolet segnalata. L’auto in questione che era stata rovistata all’interno era in evidente stato di abbandono e priva di segni di forzatura risultava intestata a un cittadino italiano residente sull’isola di Gorgona. Il cittadino straniero risultava non ottemperante all’ordine del questore di lasciare il territorio italiano veniva trovato in possesso di un coltello. Pertanto veniva indagato in stato di liberta per reato di tentato furto aggravato e porto ingiustificato di arma da punta e da taglio e per non aver ottemperato all’ordine di lasciare il territorio italiano. L’uomo è ora disposizione dell’ufficio im migrazione.

Nella giornata di ieri veniva richiesto l’intervento delle volanti da parte di un cittadino che riferiva di avere appena subito il furto in piazza Dante del proprio portafogli dall interno del furgone utilizzato per la propria attivita lavorativa da parte di uno straniero indossante un paio di Bermuda ed una maglia di colorificio e che si era dato alla fuga in direzione Viale Carducci. L’autore veniva seguito costantemente dal richiedente sempre in collegamento con la Sala operativa fino a quando la volante non individuava il soggetto e lo
fermava. Accompagnato negli uffici veniva sottoposta foto segnalamento dal quale si evinceva era un cittadino tunisino del 1981 e denunciato in stato di libertà per reato di furto aggravato.

Intorno alle ore 12:00 le volanti venivano inviati in via Adolfo Tommasi dove veniva segnalata una truffa in abitazione ad anziana da parte due soggetti qualificati siccome appartenenti alle forze dell’ordine. Sul posto il personale operante prendeva contatti con la richiedente una signora del 1931 che raccontava che mentre faceva rientro nella propria abitazione veniva avvicinato da un uomo che si spacciava per un conoscente della figlia il quale con una scusa entrava in casa e la conduceva al terrazzo per mostrarle la sua futura abitazione. Nel frattempo un complice faceva comparsa e spacciandosi per un poliziotto chiedeva alla signora alla signora di verificare dove teneva denaro in quanto nella zona c’erano stati dei furti. La donna a quel punto seguita da due mostrava dove deteneva il denaro circa 1600 €. Accertato che nessun furto c’era stato la signora ritornava verso il terrazzo e a quel punto i due salutavano la signora e si allontanavano. La donna insospettita tornava dove era custodito denaro e verificava la totale assenza di esso più di alcuni monili in oro che al momento non sapeva quantificare. La donna forniva solo una descrizione sommaria dei soggetti descrivendoli come entrambi italiani forse con l’accento livornese alti circa 1,70 m e con un età di circa il 30 anni.

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